Giallonardo ritrova la verve Vigevano ha il suo bomber
VIGEVANO Alessandro Giallonardo, 31 anni, da anni frequenta i piani alti del calcio dilettanti. Ha giocato una vita in Piemonte tra serie D (ad inizio carriera) ed Eccellenza (nelle ultime tre stagioni, in cui nell'ultima ha potuto gioire per la vittoria del campionato). In mezzo diverse esperienze sempre tra serie D ed Eccellenza: Seregno, Sunese, Pombiese e Manzanese. E sempre da protagonista. In estate la scelta di sposare il progetto del Vigevano. L'inizio – come ormai ben noto – non è stato dei più facili e dei migliori per la squadra biancoceleste. Poi la settimana scorsa la decisione, sofferta, dell'esonero dell'allenatore-tifoso Marco Poma ed il "richiamo in servizio di Dario Dighera", il 40enne tecnico di Ivrea che aveva già traghettato il Vigevano nelle ultime 11 partite della scorsa stagione. Ed il risultato è stato positivo, almeno per ora. Il Vigevano si è ritrovato in casa del Cassano Magnago: prima vittoria stagionale con un 4-1 senza storia ai favori dei biancocelesti. E per Giallonardo è arrivata anche una doppietta che ha ridato morale dopo un avvio di stagione sottotono: «Bisognava vincere – sottolinea il 31enne attaccante del Vigevano – l'obiettivo della società è quello di vincere il campionato o comunque di lottare nei piani alti. Ora dobbiamo rincorrere per sopperire ad un avvio di campionato difficile». Dario Dighera, salvo l'esperienza al Vigevano, non aveva mai avuto a che fare con il calcio dei dilettanti lombardo: per lui esperienze nel "suo" Piemonte e in Romagna con il Real Rimini: «Però io, come altri miei compagni – sottolinea Giallonardo – abbiamo giocato in Piemonte ed incrociata spesso Dighera, è uno che sa dare le giuste motivazioni alla squadra». Rispetto al Vigevano di Poma, che giocava con un 4-3-3 "sparato" con i due esterni d'attacco deputati a cercare profondità e cross, Dighera ha stretto i ranghi. Il 4-3-3 del neotecnico ducale assomiglia ad un 4-3-1-2: al centro dell'attacco Giallonardo ha più vicini i compagni di reparto (Leto Colombo e Constantin). Quando uno dei due "scappa" in fascia, l'altro fa da rifinitore di Giallonardo: «Sono una prima punta atipica, non il classico puntero che prende cross in area – spiega Giallonardo – avendo i miei compagni più vicini mi sento in una condizione migliore per cercare il gol». Il Legnano capolista, allenato dall'ex fantasista di serie A e a fine carriera del Robbio in Eccellenza Massimo Rovellini, che arriva domenica alle 15,30 al "Dante Merlo" è avvisato. Sandro Barberis