Svuotano cisterna, depuratore ko
di Adriano Agatti wBRONI Depuratore di Broni in tilt per uno sversamento di idrocarburi all'interno delle rete fognaria. Una vicenda sulla quale stanno indagando i carabinieri della compagnia di Stradella che ha provocato un danno ingente ma, per il momento, non è stato ancora quantificato con precisione. Il depuratore potrà essere rimesso in funzione solo a ritmo ridotto per alcuni mesi. Il tempo di eseguire i lavori di sistemazione e, soprattutto, di permettere alla sostanza depuratrice (che è stata inserita di nuovo) di avere i suoi effetti. La vicenda è stata scoperta ieri mattina quando i dipendenti della Broni-Stradella sono andati al lavoro al depuratore di Broni, in località Pirocco. In genere nelle vasche di contenimento l'acqua è molto limpida perchè depurate dopo il trattamento con delle sostanze speciali. Ma ieri mattina l'acqua era oleosa e di un colore mai visto. I dipendenti hanno subito lanciato l'allarme ed è stata avvisata la ditta Siba, la società che ha costruito e che, attualmente, gestisce il depuratore di Broni. Sul posto è arrivato il responsabile Alberto Facchi che si è reso subito conto di quello che era successo e ha chiesto l'intervento dei carabinieri. I militari del capitano Francesco Spera hanno eseguito i primi accertamenti e si sono resi conto che la situazione era piuttosto grave. Hanno chiesto l'intervento dei colleghi del Noe di Milano, il nucleo operativo ecologico dell'Arma e dei vigili del fuoco di Pavia. E' stato eseguito un sopralluogo lungo la rete fognaria ma sembra impossibile scoprire con certezza il punto dove gli idrocarburi sono stati versati. Probabilmente in qualche pozzetto della valle Scuropasso ma sono tutte ipotesi. Ovviamente i carabinieri stanno anche cercando di scoprire i responsabili che, secondo le prime ipotesi, avrebbero versato in fogna i risidui del lavaggio di alcune cisterne.