Bereguardo, in 10 anni ventotto cantieri al ponte delle Barche
di Anna Ghezzi wBEREGUARDO Quattro interventi di somma urgenza in 10 anni per un milione 508mila e seicento euro. Dieci perizie e altrettanti interventi di manutenzione straordinaria dal 2004 al 2013, compreso un intervento da 300mila euro nel 2010 per garantire il galleggiamento delle chiatte, per un totale di 834mila euro a cui sommare i 153mila euro di quest'anno, quando sono state rimesse a posto le prime cinque campate. Ancora: 416mila euro e 13 interventi di manutenzione ordinaria dal 2005, con doppi cantieri nel 2008, 2009, 2010 e 2011. Il ponte in chiatte di Bereguardo, meraviglia della territorio e croce dell'amministrazione provinciale, in dieci anni è stato oggetto di ventisei interventi. Due milioni e novecentomila euro dal 2004 ad oggi. Due milioni e novecentomila euro spesi a partire da tre anni dopo la chiusura di tre mesi per il mega cantiere da tre miliardi di vecchie lire. A gennaio lo studio della Co-Gen srl richiesto dalla Provincia aveva fatto emergere alcune criticità del ponte realizzato cento anni fa e rifatto nel 2001: dalle viti fuoriuscite dall'impalcato all'assito marcio, saturo di sporcizia e di acqua, fino ai cumuli di ghiaia che impedivano e impediscono al ponte di galleggiare, un attrito che danneggia la struttura che ormai per i due terzi non galleggia più. Dopo l'ultimo intervento a costo zero per l'amministrazione, con i cantonieri che hanno saldato le parti metalliche che erano saltate, il ponte è aperto, monitorato giorno per giorno dai tecnici della provincia. Le assi si rompono, ma sono l'unico materiale autorizzato dal Parco del Ticino. «Soldi a bilancio per terminare i lavori sulle altre cinque campate non ne abbiamo – spiega l'assessore ai lavori pubblici di piazza Italia Maurizio Visponetti – Le assi dopo 12 anni dall'intervento del 2001 hanno bisogno di essere sostituite, e il mancato galleggiamento provoa danni alla struttura. Ma per il progetto che stiamo concordando con Aipo, Regione, autorità di Bacino e Parco servono almeno 60mila euro».