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broni-Mortara Il ministro Orlando ci ha proprio delusi nIl ministro Orlando ha evidenziato l'aspetto peggiore di fare politica in perfetto stile politichese, dimostrando di non conoscere affatto le tematiche di cui per obbligo costituzionale dovrebbe occuparsi. Rispondendo all'interpellanza dei deputati di Scelta Civica Mazziotti Di Celso e Lorenzo Dellai, che sinteticamente chiedevano al ministro spiegazioni sull'aspetto giuridico relativo all'approvazione del progetto dell'autostrada Broni-Stroppiana, il ministro ha ripetuto in Parlamento pedissequamente quello che la Regione ossessivamente ha affermato più volte: "L'autostrada Broni-Mortara è da tempo un elemento importante della programmazione regionale e ha una sua sostenibilità economica finanziaria". Al ministro Orlando si chiedeva invece di dare una spiegazione dettagliata sull'iter seguito da Regione Lombardia che, scavalcando tutte le disposizioni a livello nazionale ed europeo, ha individuato due iter diversi per un unico progetto con il tratto Broni-Mortara ferma al Ministero in attesa della Via e la Mortara-Stroppiana ancora all'inizio del procedimento. Ribattiamo al ministro Orlando che non avevamo bisogno di una lettura cronologica dei passaggi finora seguiti - tutti noi li conosciamo bene - ma che invece si esprimesse se a livello giurisdizionale la spericolata interpretazione data da Regione Lombardia fosse corretta. Era quindi opportuno che prima di intervenire valutasse gli aspetti di criticità connessi all'opera, le sue ripercussioni devastanti su ZPS e SIC, soggetti ai vincoli comunitari e sul tessuto socio-economico di un territorio vocato a una particolarissima destinazione agraria. E infine tenesse conto della ferma opposizione dell'Amministrazione provinciale, di numerose amministrazioni comunali, di organismi imprenditoriali, di decine di organizzazioni di volontariato e di tanti, tanti cittadini, oltre che del partito politico in cui milita. Invece abbiamo assistito alla grottesca esibizione di un ministro catapultato in una situazione a lui sconosciuta che ha risolto il problema nell'unico modo che gli poteva essere congeniale: lavarsene le mani nel miglior stile pilatesco, avallando di fatto le scelte di una Giunta regionale che, di fatto, persegue da anni una visione di territorio e di ambiente intesi non come un bene da salvaguardare e proteggere ma come una risorsa da sfruttare fino in fondo, per finalità non sempre limpide. Alda La Rosa presidente Associazione Futuro sostenibile in Lomellina voghera Mense, è il rodaggio ma sono solo disguidi nIntervengo in merito al nuovo sistema di pagamento dei buoni mensa approfittando delle lamentele evidenziate dalla sig.ra Laura Piaggi nella lettera pubblicata ieri. Colgo l'occasione per chiarire che non vanno confusi disguidi temporanei degli sportelli operativi con cattivo funzionamento del sistema di pagamento. Invito a evitare strumentalizzazioni di sorta perchè tutti siamo consapevoli che l'ammodernamento della stesso sistema necessita di un periodo di adeguamento e assestamento. Le famiglie possono effettuare la ricarica tramite bancomat, oltre che presso tutti gli sportelli cittadini del gruppo Intesa Sanpaolo, anche negli sportelli di tutto il territorio nazionale, non solo in quello di via Plana. Il servizio è accessibile a tutte le famiglie, anche a quelle sprovviste di bancomat, visto che la banca rilascia gratuitamente apposite carte ricaricabili a chi non possiede il bancomat. Relativamente al caso segnalato dello sportello bancario di piazza Duomo, ci hanno confermato dalla banca essersi trattato di un momentaneo guasto tecnico già risolto. Con la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti nel nuovo sistema (uffici comunali, scuole, Tesoreria comunale, Voghera Ristorazione e naturalmente le famiglie degli utenti), superato il periodo iniziale di rodaggio e di messa a punto, si confida di dare agli utenti un servizio moderno e funzionale. Marina Azzaretti assessore comunale alla scuola PAVIA Piazzetta Arduino è sempre sporca nCome avevo preannunciato in una precedente lettera, non mi arrendo facilmente nel segnalare lo stato di incuria in cui è lasciata piazza Arduino (e il resto della città non sta meglio). La mattina del 22 agosto u.s. - ero in partenza per le ferie,- un funzionario Asm (non ricordo il nome) mi ha contatto personalmente dopo avere letto una mia lettera sulla Provincia Pavese in cui invitavo gli organi competenti a provvedere al lavaggio della piazza, approfittando dell'assenza estiva di auto. Detto signore mi comunicava che la piazza non era mai stata pulita in quanto non inclusa negli elenchi dell'Asm, ma che la cosa sarebbe stata rapidamente rimediata e io al mio rientro dalle vacanze avrei trovato "tutto risolto e pulito". Le mie vacanze sono finite da tempo, è ormai autunno, ma la piazza è ancora dimenticata dagli addetti alle pulizie, sempre sporca, maleodorante e piena di cartacce. Alla faccia della Tares, arrivata invece puntualisssima, con le sue nuove tariffe. Gabriella Carnevale Maffè storia Tutti gli errori di Cefalonia nHo letto con interesse l'intervento del signor Mainardi sull'eccidio di Cefalonia e le considerazioni sul comportamento dopo l'8 settembre '43. In effetti la sua disamina mi sembra troppo semplificativa e comunque troppo confidente nel comportamento benevolo dei tedeschi rispetto a un ipotetico diverso atteggiamento del gen. Antonio Gandin, egli stesso martire. In realtà il nemico a cui arrendersi non erano i tedeschi ma, appunto gli Alleati, ed è stato l'atteggiamento tedesco (inevitabile?) "con noi o contro di noi" a farci diventare loro nemici. Difatti, non a caso, i problemi sono sorti soprattutto nei Balcani, poiché questo era l'unico fronte ancora attivo per le truppe italiane e dove gli alleati non erano presenti. Gli unici reparti a poter mettere in pratica l'ordine di resa sono stati i residui delle armate in ritirata dall'Africa Settentrionale. A tutto questo avrebbe dovuto pensare Badoglio, prima di dirimere l'ordine di resa. Tornando a Cefalonia, effettivamente si sono commessi una serie di errori, e i tedeschi ne hanno approfittato sfruttando anche le condizioni "logistiche" per combinare quella barbarie. Anche la decisione, che il sig. Mainardi contesta, di indire referendum fra le truppe è invece, a mio avviso un atto di grande generosità. Ci sarebbe una storia da raccontare in proposito, che riguarda altri soldati italiani e precisamente la poco conosciuta vicenda della "Divisione Partigiana Italiana Garibaldi". Di questi 20mila soldati, tre quarti sono morti dopo l'8 settembre ma lo hanno fatto combattendo i tedeschi (per scelta volontaria, dopo referendum) in Montenegro per 18 mesi fino a marzo 1945, quando i pochi superstiti, dopo indicibili sofferenze, sono rientrati in Italia (Brindisi) da combattenti ancora effettivi, unici reparti dell'Esercito Italiano rimasti tali senza soluzione di continuità, rientrati in Italia con le armi in pugno e le stellette dell'esercito appuntate su quanto restava delle loro uniformi. Forse, se i martiri di Cefalonia avessero avuto a disposizione una condizione geografica più favorevole, avrebbero potuto vendere cara la pelle. Mario Italiani LAVORO Gli stipendi della Meridional nIn relazione all'articolo pubblicato in prima pagina e alla pagina 7 de "La Provincia Pavese", edizione del 23 settembre 2013, a firma di Stefano Pallaroni, invito a rettificare il relativo contenuto, nella parte riguardante la posizione di Meridional Service Srl, da me assistita, e dei suoi dipendenti, addetti al Policlinico San Matteo di Pavia, laddove con la sequela di episodi ivi esposti, si intenderebbe ingenerare nell'opinione pubblica il convincimento che la stessa non adempia con regolarità agli obblighi retributivi. In realtà, dal 2005 ad oggi, si sono registrati solamente due episodi di ritardo nel pagamento delle retribuzioni ai dipendenti - assolutamente fisiologici nell'esercizio dell'attività imprenditoriale, uno di questi episodi è accaduto molti anni addietro e l'altro nell'anno 2012. Il ritardo nel pagamento della retribuzione di agosto del corrente anno, cui fa riferimento l'articolo, non può qualificarsi tale, visto che il pagamento deve avere luogo entro il 20 di ogni mese, e per detto mese Meridional Service Srl, ha già disposto il 19 settembre u.s. il relativo bonifico, giusta comunicato affisso nella bacheca aziendale, in luogo, quindi, ben visibile a tutti, nella stessa giornata del 19 settembre 2013. avv. Emilia Bonfiglio Oltre ai due ritardi citati dall'avvocato di Meridional, i 220 lavoratori che fanno le pulizie al San Matteo hanno avuto problemi anche a fine luglio quando protestarono salendo sul tetto di Chirurgia e poi a settembre con l'avviso degli stipendi "sospesi" in bacheca, due episodi così ravvicinati da aver preoccupato i dipendenti e le loro famiglie. Che si augurano siano stati gli ultimi. (ste. pal) strade Distruggere l'auto sulle buche della 187 nNon so più a chi esporre le mie lamentele e voglio solo dire che è vergognoso lasciare le strade in certe condizioni. Vengono buttati soldi per rotonde assurde e c'è gente che come me tutte le mattine da 7 anni percorre la strada provinciale 187 distruggendo la macchina. Ma voi il meccanico non lo pagate? Mi vergogno di abitare in questa provincia. Enzo Zabatta