Gita a Predappio, il no dell'Anpi

SAN MARTINO «Siano tutti i cittadini, senza distinzione di fede politica, a prendere le distanze da quest'iniziativa». Non accenna a spegnersi la polemica a San Martino, dove continua battaglia a suon di volantini: la Pro loco presieduta dal consigliere comunale di maggioranza Massimo Gatti da un lato a raccogliere le iscrizioni per la gita a Predappio il 27 ottobre, in occasione delle celebrazioni del 91° anniversario della marcia su Roma; dall'altro l'Anpi, con i militanti della sezione locale pronti, dopo il presidio, a distribuire un volantino che chiede il sostegno di tutti i cittadini per evitare la gita nel tempio del fascismo italiano. «Diciamo no alla gita a Predappio – spiega il presidente dell'Anpi di San Martino Mario Albrigoni –Perché questo viaggio, camuffato da innocua "gita", è stato organizzato al fine di partecipare alle manifestazioni che si svolgono tutti gli anni in concomitanza con l'anniversario, 28 ottobre 1922, della marcia su Roma. In questa occasione, Predappio, che ospita il museo Mussolini e la cripta del "duce", diventa il luogo privilegiato di incontro per nostalgici del fascismo, il regime che ha portato l'Italia nel baratro del totalitarismo, delle leggi razziali e della guerra. Questo viaggio offende la memoria e gli ideali di coloro che, nel settembre 1943, esattamente settant'anni fa, scelsero di combattere e morire per liberare l'Italia dal fascismo e dall'occupazione tedesca. Chiediamo all'amministrazione comunale e ai cittadini di S. Martino, senza distinzione di fede politica, di prendere in modo netto le distanze da questa iniziativa, che dà credito a una ideologia incompatibile con la Costituzione italiana e con i valori fondanti di tutto il mondo libero». Della vicenda si è occupato anche il Consiglio comunale, con un intervento del sindaco Vittorio Barella sulla libertà di tutti. @anna_ghezzi ©RIPRODUZIONE RISERVATA