Primo giorno di Rugge «Obiettivi trasparenti»
di Marianna Bruschi wPAVIA Scatoloni, traslochi, cambi d'ufficio e scrivanie. E un video messaggio di 4 minuti e 6 secondi che è un augurio di buon anno accademico, ma anche il saluto del nuovo rettore Fabio Rugge. Che annuncia subito due novità: ogni prorettore e delegato - quelli che in una giunta comunale sarebbero gli assessori - avranno una lista pubblica di obiettivi. E ci saranno periodici momenti di verifica con un «question time». Un gruppo di lavoro più snello della precedente giunta Stella, con 15 nomi (4 donne) invece di 22. Quattro i prorettori: Roberto Bottinelli (ricerca), Stefano Govoni (didattica), Francesco Svelto (terza missione), Antonella Zucchella (finanza). Più Andrea Bollani, consigliere per gli affari giuridici e istituzionali. Le aspettative del mondo accademico? «L'augurio è che insieme al gruppo si riescano ad affrontare i tanti problemi della situazione italiana», le parole di Virginio Cantoni, sfidante di Rugge alle elezioni. Auguri «per mantenere e migliorare il gioiellino Edisu» da Giuseppe Faita. Lorenzo Rampa, ex pro rettore al bilancio pensa agli impegni della campagna elettorale: «Internazionalizzazione e valorizzazione dell'ateneo – ricorda – E credo sia importante che il rettore riveda al più presto alla luce dei suoi obiettivi il piano triennale». «Apertura verso l'esterno e ricerca di risorse», sono fondamentali per il preside di Medicina, Dal Canton. Rettore Rugge, quali dunque gli obiettivi da raggiungere nei suoi primi 100 giorni? «Non si direbbe, ma i primi cento giorni sono un test soprattutto dal punto di vista dell'ordinaria amministrazione. È vero, però, che sono anche il momento per lanciare dei messaggi di respiro strategico. Fin dai prossimi giorni programmerò una serie di incontri con il sindaco, il presidente della Provincia, i vertici degli Irccs, per avviare un confronto sugli obiettivi di lunga lena. Dobbiamo lavorare insieme e dobbiamo rispondere a una domanda centrale per Pavia: dove vogliamo essere nei prossimi 10 anni? In questi giorni avvierò anche i contatti con le altre Università lombarde: serve una maggiore cooperazione». Quali le emergenze da cui partire? «Più che di emergenze si tratta di individuare delle priorità. Tra queste vi è il Campus della Salute che vedrà nascere nelle palazzine del San Matteo uno dei più grandi campus medici d'Europa. A questo proposito, stanno per iniziare i lavori di progettazione, che va seguita da vicino. Un altro tema che interessa strettamente l'Università, è la programmazione triennale per la quale, come spesso accade, i tempi sono ristretti». Urbanistica, tema caldo degli ultimi due anni. Come reagire? «L'urbanistica è certamente un tema su cui è alta l'attenzione dell'opinione pubblica, e giustamente. L'Università di Pavia ha dato e sta dando il proprio contributo per chiarire gli episodi più significativi, a partire dalla robusta relazione recentemente inviata al Sindaco sulla questione Campus Aquae».