Il cantiere si sposta caos traffico vicino a piazza Filiberto

di Anna Ghezzi wPAVIA Il cantiere di piazza Emanuele Filiberto cambia lato e si sposta verso la fontana, monumento ai marinai. Chiusa dunque la piazza dal lato verso viale Necchi, nella parte che fino ad ora era sempre rimasta percorribile in entrambe le direzioni, aiutando a snellire il traffico. Viale Gorizia diventa (quasi) a fondo chiuso, tutto il traffico che nei giorni scorsi – dall'inizio dei lavori – scorreva quasi senza problemi verso viale Campari si è trovato in un vicolo cieco. Unica strada possibile? Via Digione, che con uno stop si immette in corso Cairoli e da lì consente di arrivare in via santa Maria alle Pertiche oppure in via Gilardelli per poi proseguire verso il lato est della città. E nonostante l'intervento dei vigili, che hanno cercato di rendere più scorrevole l'infinita fiumana di auto chiuse tra le alte pareti dei palazzi di via Digione, in cerca di una fuga verso via Luino, ier è stato caos traffico per tutto il giorno. Fino a venti minuti per percorrere viale Gorizia, via Santa Maria alle Pertiche bloccata, e la polemica scatta anche sui cartelli. Perché sin da venerdì si avvertivano gli automobilisti che dal 30 al 2, ovvero da ieri a mercoledì. «Piazza Emanuele Filibertà resterà chiusa». Quando in realtà chiusa del tutto non è. E agli automobilisti non è stata indicata una via alternativa. «È difficile – mormorano i vigili in servizio, paletta in mano e fischietto in bocca all'incrocio tra corso Cairoli e via Digione – le auto non finiscono mai». «Sappiamo che ogni volta che cambia il cantiere è un disagio – afferma Luigi Greco, ex assessore ai lavori pubblici e capo di gabinetto, che ha fortemente voluto durante il suo assessorato i lavori di ripristino del manto stradale in piazza Emanuele Filiberto – e ce ne scusiamo. Ma siamo agli ultimi giorni, e tra dieci giorni tutto dovrebbe essere terminato, come da previsioni. Il problema è che ora il cantiere cambierà ogni 2 o 3 giorni, invitiamo i cittadini a stare attenti alla segnaletica e, quando possibile, evitare di passare da lì». Il cantiere, del costo di 500mila euro, doveva cominciare il 19 agosto, poi una serie di intoppi burocratici l'hanno fatto slittare di dieci giorni. Inizialmente è stata chiusa a al traffico la parte compresa tra corso Cairoli, via Gilardelli e viale Argonne, riaperta il 16, a pochi giorni dall'inizio delle scuole. L'amministrazione comunale avrebbe voluto terminare i lavori entro la fine del mese, lavorando 25 giorni a doppio turno dalle 6 alle 23. Cn i turni normali si stimavano 50 giorni di lavori , i doppi turni e le domeniche al lavoro sono cominciate solo il 9 settembre. La piazza pPotrebbe dunque riaprire intorno al 10 ottobre. Due settimane fa, sono state anche ripristinate le fermate dei bus, anche se alcune restano provvisorie. Gli operai procedono a spicchi: l'asfalto –nero perché a lavori iniziati si è deciso di evitare la possibilità che, coi futuri rattoppi, si creassero macchie nere sul conglomerato colorato – si alterna al porfido. I cubetti tolti dalla piazza tra le polemiche, saranno utilizzati per le future riparazioni nelle zone della città rimaste con il porfido.