Foscolo, guerra dell'orario «Così si perdono lezioni»
di Marianna Bruschi wPAVIA Uscire tutti i giorni alle 13.30 e fare lezioni di 60 minuti, e non "accorciate" a 55. E' la proposta della preside del Foscolo Alba Tagliani. Contrari i docenti del liceo classico, che oggi si riuniranno in assemblea sindacale per discuterne. Secondo la preside con un le lezioni di 55 minuti i docenti fanno circa 12 ore in meno all'anno rispetto al loro contratto nazionale. Il Foscolo deve decidere in vista dell'orario definitivo, su una questione difficile per molte scuole. «Ne stiamo discutendo – dice la preside Tagliani – Ora per tre giorni a settimana vengono fatte lezioni di 55 minuti, io chiedo che ne facciano 60. Non voglio farne una questione di minuti, ma i docenti sono pagati per fare 18 ore settimanali di lezione e devono farle. Invece per esempio nelle terze mancano 12 ore all'anno. E poi – aggiunge la dirigente – I ragazzi fanno fatica a prendere alcuni pullman, uscendo 5 minuti prima si risolverebbe il problema». Ma i docenti non sono d'accordo. «Noi non abbiamo svolto meno del nostro dovere – spiega Mara Aschei, docente del liceo che è anche rappresentante sindacale – quando i ragazzi dovevano recuperare abbiamo fatto qualche giorno in più di scuola». Il problema è doppio. Da un lato c'è il diritto allo studio: i ragazzi devono avere 200 giorni all'anno, che ora - dopo la riforma Gelmini - sono calcolati in 1056 ore. «Va garantito il totale di ore per materia – spiega il provveditore Giuseppe Bonelli – Sulle modalità deve deliberare il collegio docenti e il consiglio di istituto. Ma l'atteggiamento mi sembra corretto, il Foscolo deve avere l'accortezza di varare il nuovo orario in via sperimentale coinvolgendo anche genitori e studenti». I prof del classico ribadiscono però di essere in regola: «La normativa prevede di considerare tempo scuola anche i viaggi di istruzione e poi ci sono le supplenze – spiega Aschei che mette in evidenza un altro problema rispetto alla richiesta della nuova preside – L'ultima ora sarebbe di trenta minuti, quindi serve un progetto didattico. Siamo disorientati rispetto a questa proposta». Il recupero delle ore (per completare il proprio orario settimanale) con supplenze nelle altre classi o uscite didattiche è usato in molte scuole. Ma c'è anche chi - come il Cardano - ha deciso già da tempo di semplificare gli orari. «Ogni scuola ha il suo metodo, è una questione complessa – spiega Alberto Henin, preside del Cardano – Con lezioni di 55 minuti non tutti fanno le ore dovute. Noi abbiamo deciso di farne sempre 60. Così non abbiamo recuperi, ma questo ci crea il problema delle supplenze. Dovrebbe esserci un accordo fra tutte le scuole: se tutti facessero 5 ore e poi un pomeriggio nello stesso giorno si potrebbero anche chiedere pullman aggiuntivi per quell'unica giornata».