Crisi del mattone, il Comune ci rimette

CASTEGGIO Le casse comunali dovranno versare 38mila euro a rimborso degli oneri di urbanizzazione che precedentemente erano stati versati dall'immobiliare Riviera, società con sede a Milano, che aveva presentato un progetto di abbattimento e relativa ricostruzione di un caseggiato posto in via Risorgimento. L'edificio in questione, sino a qualche tempo fa, aveva ospitato la sede casteggiana dell'Ascotrade, azienda specializzata nel settore della distribuzione del gas per usi domestici, ma era ormai in disuso tanto che l'immobiliare proprietaria aveva deciso di demolirlo per ricostruire sulla medesima area una palazzina con abitazioni ed uffici. La denuncia di inizio attività era stata presentata nell'ottobre del 2010, tuttavia «i lavori di costruzione di una zona residenziale di recupero e completamento non sono mai partiti- ha spiegato Andrea Mussi, vicesindaco ed assessore comunale all'urbanistica -Lo studio legale che operava per conto della società immobiliare ha chiesto il rimborso del contributo costo di costruzione e oneri di urbanizzazione primaria e secondaria precedentemente versati».Anche da questa vicenda si capisce come il settore dell'edilizia, non solo a Casteggio s'intende, viva un momento di preoccupante immobilismo. In Comune é poi arrivata un'altra richiesta di rimborso degli oneri di urbanizzazione e questa riguarda il piano integrato d'intervento individuato in via Montebello: qui, oltre agli edifici dove si trovano già delle attività commerciali e quelli che avrebbero dovuto ospitare una nuova scuola superiore, la ditta costruttrice aveva progettato di costruire nelle immediate vicinanze un nuovo complesso residenziale. Ma tutto é tramontato e la società aveva chiesto la restituzione della somma versata per gli oneri. (s.d.)