Rozzano subito in 10, il Varzi dilaga

di Carlo Gobbi wVARZI Il Varzi esagera e mette sotto il malcapitato Rozzano. C'è da dire che la partita si è subito messa bene per i granata, che hanno potuto usufruire di un rigore con conseguente espulsione di un difensore ospite per fallo da ultimo uomo, ma anche nella fase iniziale con le squadre a pieno organico si era notata una marcia in più per l'undici affidato a Matteo Landini. Nella ripresa poi un gol di testa di Malaspina e due autentiche «perle» di Pietro Amaro, prodezze che da sole valevano il prezzo del biglietto, hanno mandato in paradiso la compagine del presidente Fossati, autorizzata adesso a pensare in grande dopo un avvio non proprio esaltante. Il passivo avrebbe potuto anche essere più pesante a carico di un Rozzano che forse ha esagerato nel ricorrere alla tattica del fuorigioco esasperato fin dalle prime battute, quasi un invito a nozze per due elementi veloci e bravi tecnicamente come Amaro e Bariani, spesso protagonisti con le loro sgroppate nella metà campo dei milanesi. Nota di merito comunque per la compagine di mister Corso di non essersi disunita fino alla fine, cercando in qualche modo di stare in partita affidandosi ad un indomito Zagana e alla corsa di Petrolà e La Torre. Si inizia con il Varzi padrone del campo: ci pro vano senza esito Assolini e Amaro, finchè al 13' si sbloccano risultato e partita. Il bomber di casa parte sul filo del fuorigioco, in area viene atterrato da dietro da Lerro: rigore ed espulsione, sul dischetto si presenta Rebolini che fa centro con una bordata sotto la traversa. Troppo timida la reazione dei milanesi per impensierire il Varzi, che va vicino al raddoppio al 33' con una conclusione perentoria di Rebolini (autore di una prestazione maiuscola) che si stampa sull'incrocio dei pali e torna in campo. Solo nel finale il Rozzano ci prova con Marro, ma il giovanissimo portiere Giacobone non si fa sorprendere. Nella ripresa granata a controllare la situazione ed a impostare azioni in contropiede. Al 15' su corner di Volpe, perentorio stacco di testa di Malaspina e Massè deve raccogliere la palla in fondo al sacco. Al 22' il capolavoro di Pietro Amaro, vogherese, classe 1990: punizione da trenta metri, botta terrificante di pieno collo che si spegne all'incrocio dei pali sulla destra di Massè. Un'esecuzione difficile da vedere anche su ben altri palcoscenici. E' 3 a 0 per il Varzi. Un minuto dopo Amaro si ripete: pallone in diagonale di Aldano, fuga del bomber e tiro in diagonale che si insacca. Nel finale granata ancora vicinissimi al gol con Catenacci e Tagliani, ma per oggi va davverobene così.