Ristorante le Fonti, spariscono i videopoker
Aveva una mazza da baseball con il rinforzo di ferro. I carabinieri del nucleo radiomobile di Tortona lo hanno denunciato per detenzione e porto di oggetti atti ad offendere. A finire nei guai è stato F.P., un uomo di 54 anni abitante a Tortona, con numerosi precedenti penali per reati contro il patrimonio e contro la persona. F.P. teneva la mazza sotto il sedile di guida: segno che probabilmente voleva essere sicuro di averla a portata di mano «in caso di necessità». Ha detto che gli serviva per difendersi dai malintenzionati. MONTESCANO Un furto incredibile. I ladri sono riusciti a tagliare pesanti grate di ferro, scardinare una finestra, far passare dalla stessa finestra due grosse macchine del videopoker e una cambiamonete che contenevano circa 3000 euro: il tutto senza svegliare i vicini che abitano al piano di sopra e soprattutto senza far scattare l'allarme che la mattina dopo era ancora regolarmente in funzione. E' accaduto all'interno del bar-ristorante «Le Fonti» in via Roncole a Montescano. Il titolare Renato Scarabelli ha scoperto l'accaduto solo la mattina dopo alle 7, quando è andato ad aprire. «Non riusciamo a capire come sia accaduto - racconta la figlia del titolare - Il locale è in mezzo alle case, proprio sulla strada che va verso la clinica Maugeri, che è sempre molto frequentata. Al piano di sopra abitano persone che non hanno sentito nulla. La finestra si affaccia sulla strada, ma non è ad altezza d'uomo, è più in alto. Forse i ladri hanno usato una scala oppure sono saliti sul tetto di un furgone. La banda ha tagliato tutta l'inferriata esterna, che recentemente avevamo fatto rinforzare: un lavoro lungo, con dei flessibili che in teoria dovrebbero fare rumore. Poi con un piede di porco hanno scardinato la finestra. Dentro c'era l'allarme, ma sono riusciti a muoversi senza passare davanti ai sensori: evidentemente avevano fatto dei sopralluoghi. Hanno tagliato le pesanti catene che tenevano agganciati al muro i tre macchinari e poi li hanno fatti passare attraverso la finestra calandoli dall'alto. E' incredibile come siano riusciti a fare un lavoro del genere senza fare un rumore». Il locale aveva chiuso all'una di notte, quindi è probabile che la banda abbia agito verso le 3. I tre macchinari non sono stati ancora trovati. Alcuni mesi fa il locale aveva subito un furto con modalità identiche: quasi certamente si tratta della stessa banda. @paolofizzarotti ©RIPRODUZIONE RISERVATA