Casa di riposo, deciso lo sciopero
GROPELLO Niente conciliazione tra la casa di riposo "Istituto Fondazione Sassi" e i lavoratori: lo sciopero dei 50 dipendenti che lavorano nella struttura verrà proclamato per metà di ottobre. La notizia è arrivata a seguito dell'incontro in prefettura, ieri mattina, tra i sindacati Cgil, Cisl e Uil e il consiglio di amministrazione presieduto da Cesare Piccinini : sul tavolo la rimodulazione degli orari che la direzione dell'istituto ha stabilito a partire dal primo ottobre. «Purtroppo l'incontro non ha sortito alcun effetto positivo - dichiara Gilberto Creston, responsabile sindacale per la commissione sanità pubblica - la decisione "unilaterale" si riverserà in modo disagevole sui turni di lavoro dei dipendenti che si verranno ridurre la possibilità dei turni notturni, affidati ad una cooperativa esterna, oltre al fatto che la nuova modulazione prevede sette giorni consecutivi di lavoro con un giorno di pausa, Lo sciopero verrà proclamato probabilmente per il 17 ottobre, ma confermeremo nei prossimi giorni le nostre decisioni». Dopo un'assemblea con il personale della casa di riposo, i sindacati avevano comunicato la contrarietà della categoria al consiglio di amministrazione dell'istituto Sassi.«Anche ieri mattina abbiamo lanciato diverse idee per la rimodulazione dei turni, tra le quali anche la creazione di una commissione tecnica incaricata di studiare un diverso tipo di turnazione con uno slittamento di almeno un mese rispetto al termine imposto per il primo di ottobre - prosegue Creston - tutto il personale era concorde nel portare avanti l'ipotesi di sciopero se non avessimo ottenuto nulla dal tentativo di riconciliazione obbligatorio quindi andremo avanti in questa direzione». Cgil, Cisl e Uil avevano chiesto anche l'intervento del sindaco di Gropello per mediare le posizioni. Il piano di razionalizzazione dei turni era già stato annunciato da Cesare Piccinini, presidente della casa di riposo Sassi agli inizi di agosto: «In questo momento non intendo dire niente - aveva spiegato Piccinini prima dell'incontro in prefettura - la cosa mi sembra talmente assurda che forse non vale neanche la pena di discuterne, posso solo dire che una serie di circostanze esaminate dal consiglio di amministrazione e sottoposta agli organi di vigilanza e al revisore dei conti ci ha portato a stabilire all'unanimità l'affidamento dei turni notturni ad una cooperativa esterna ». Maria Pia Beltran