Moratti-Thohir, lunedì il consiglio Con il Cagliari Guarin starà fuori
MILANO La svolta sul campo è arrivata, quella in società è vicinissima. L'Inter si candida per l'alta classifica, sebbene la parola scudetto venga utilizzata con parsimonia. La vittoria con la Fiorentina dimostra che la squadra non sta subendo alcun condizionamento da un passaggio di quote del club che ha un carattere storico. «Bisogna aspettare, non è ancora il giorno delle firme», ha detto Massimo Moratti. Lunedì il presidente è atteso da un Consiglio nel quale spiegherà quanto sta avvenendo con gli indonesiani, ponendo le basi per l'assemblea dei soci di fine ottobre. Le firme con Erick Thohir arriveranno via fax e sanciranno un ingresso che Moratti ha annunciato ai dipendenti prima ancora di farlo con i consiglieri. Dopo diciotto anni di gestione in solitaria il presidente (che potrebbe mantenere la carica) farà spazio ai nuovi arrivati. «Una squadra da scudetto? Me lo dite ogni volta perché stiamo vincendo, poi magari si comincia a perdere...», ha commentato Moratti, al quale il 2-1 alla Fiorentina è piaciuto molto. Guarin è tra gli indiziati per la panchina contro il Cagliari, avversario di domani che Mazzarri affronterà con Kovacic tra i titolari.