Auto urtata nel sorpasso 39enne rischia di annegare

La «ricicletta», bicicletta costruita con alluminio riciclato, è stata vinta da Chiara Tosoni, infermiera dell'ospedale di Novara. E' stato uno dei momenti della giornata "Porte aperte" svoltasi all'industria Intals, nome che tre mesi fa ha sostituito quello di "Vedani Carlo Metalli". Settecento gli ospiti. «La motivazione ufficiale della giornata era la celebrazione di un prestigioso traguardo, primi in Italia nel settore del riciclo dell'alluminio, in termini di certificazioni per la qualità, l'ambiente, la salute e la sicurezza»– commenta Marco Vedani, direttore generale di Intals. di Denis Artioli wVIGEVANO Si è ribaltato con l'auto in un corso d'acqua, probabilmente dopo essere stato urtato da una macchina che, stando alle prime dichiarazioni del ferito, lo ha superato a forte velocità speronandolo involontariamente. Incidente spettacolare, attorno alle 20, ieri sera, lungo la provinciale per Pavia, alla frazione Sforzesca (tra il Colombarone e il cimitero). A rischiare grosso, per le conseguenze dell'impatto, un 39enne di Vigevano, Massimo Genesi, che stava rientrando dal lavoro, a bordo di una piccola vettura alimentata a energia elettrica. Per l'oscurità nessuno si è accorto dell'incidente. L'abitacolo dell'auto era immerso nell'acqua, a un paio di metri di dislivello sotto la sede stradale. A notare la vettura ribaltata nel canale è stato, poco dopo, il capitano dei carabinieri Gennaro Cassese, fino a poche settimane fa al comando della compagnia di Vigevano (ora a Pavia). Il militare, che non era in servizio, stava rientrando in moto a Vigevano. Ha visto l'auto immersa e si è fermato. «Ho chiamato – ha spiegato il capitano Cassese ieri sera – per capire se nell'abitacolo sommerso vi fosse qualcuno. Il conducente, non riuscendo a rispondermi, ha acceso le quattro frecce di emergenza, per farmi capire che era incastrato là dentro». Il militare ha chiamato i soccorsi, mentre sul posto è arrivata anche una volante della polizia di Stato che era in zona: Cassese e l'agente di polizia Fabrizio Ceretti, si sono calati in acqua, per soccorrere l'automobilista, cercando di capire se nella vettura vi fosse anche un passeggero. «Ormai c'era una piccola parte dell'abitacolo libera dall'acqua, il conducente aveva poco spazio per respirare – racconta il capitano Cassese –. Con l'agente Ceretti abbiamo sollevato la vettura per consentire all'uomo di avere ancora aria nell'abitacolo. Poi siamo riusciti ad aprire la portiera e a farlo scendere, a fatica perché aveva una gamba incastrata». Nell'arco di pochi istanti sono arrivati i vigili del fuoco, l'automedica del 118 con il rianimatore e un'ambulanza della Croce Rossa di Vigevano oltre a una gazzella dei carabinieri. L'uomo è stato steso sull'erba, a lato del corso d'acqua, e subito medicato. Non ha mai perso conoscenza. E' stato poi portato al Pronto soccorso dell'ospedale. Oggi, se le sue condizioni di salute lo permetteranno, sarà ascoltato. Ai soccorritori servono elementi per cercare di individuare l'auto pirata che lo ha superato senza fermarsi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA