Molestie ai bambini, 70enne condannato

di Fabrizio Merli w BINASCO Subito dopo la lettura del dispositivo da parte del presidente del collegio, Cesare Beretta, i genitori e i congiunti dei bambini molestati si abbracciano, nel corridoio, e scoppiano in un pianto liberatorio. Quattro anni è la pena che il tribunale di Pavia ha inflitto a un settantenne di Binasco, pensionato, ex metalmeccanico, celibe e accusato di violenza sessuale nei confronti di due bambini di età inferiore ai dieci anni. Quattro anni era stata anche la richiesta del pubblico ministero, Paolo Mazza. La difesa del settantenne, sostenuta dall'avvocato Barbara Ricotti, è riuscita a ottenere il riconoscimento, nella sentenza di primo grado, di un parziale vizio di mente. L'udienza, ieri mattina, è stata celebrata a porte chiuse come sempre accade per vicende di questo tenore che, per di più, coinvolgano dei minori. Il caso era venuto alla luce nella primavera del 2010, quando un vicino di casa dell'uomo, che abita in case di edilizia popolare, lo aveva sorpreso, in un angolo defilato del cortile, mentre accarezzava una bambina di 6 anni con modalità incompatibili con il normale rapporto tra una persona anziana e una bambina. Delle indagini erano stati incaricati i carabinieri della stazione di Binasco, mentre al settantenne erano stati applicati gli arresti domiciliari. Le indagini avevano portato alla luce una serie di episodi e di voci sulle quali si è cercato di raggiungere certezze "oltre ogni ragionevole dubbio". Alla fine, nel processo iniziato davanti al tribunale di Pavia, le parti offese sono state due, un maschietto e una femminuccia, ed entrambi, all'epoca dei fatti contestati all'imputato, non avevano ancora compiuto dieci anni. Sempre secondo la ricostruzione dell'accusa, l'uomo avrebbe attirato i bimbi con la promessa di regalare loro dolci e caramelle. O anche di far loro vedere una gabbietta con un uccellino tutto colorato. Promesse allettanti per un bambino, per di più fatte da una persona che, data l'età, veniva visto come un "nonno" al quale affidarsi senza il minimo sospetto. Con questi stratagemmi, dunque, il settantenne avrebbe attirato i minorenni nel cortile dell'immobile nel quale vive. E una volta portatosi in zone defilate dello spiazzo, avrebbe messo in atto le "attenzioni" a sfondo sessuale. La difesa, ieri, ha cercato di smontare alcune testimonianze e di dimostrare l'incompatibilità delle condizioni di salute dell'uomo con alcuni dei comportamenti che gli erano stati attribuiti. Ma le argomentazioni dell'avvocato difensore non hanno convinto il collegio giudicante che dopo tre quarti d'ora di camera di consiglio, alle 15.45, è rientrato in aula e ha letto il dispositivo. È stata accolta in pieno la richiesta del pubblico ministero, con una condanna a quattro anni di carcere. L'imputato, che attualmente è libero, non era in aula al momento della sentenza. Il collegio ha disposto anche dei risarcimenti a favore dei genitori che si erano costituiti parte civile, con l'assistenza degli avvocati Vito Spampinato e Vincenzo Cordola. Ora la difesa avrà la possibilità di proporre ricorso in appello.