Mister Pala ci crede «Il Pavia dei giovani saprà rialzarsi»

Ripresa degli allenamenti, ieri pomeriggio, per gli azzurri che domenica non giocheranno per il turno di riposo della Prima divisione in concomitanza degli impegni della Nazionale di Lega Pro del selezionatore Valerio Bertotto. Prosegue il programma di recupero per Lorenzo Carotti (foto): il centrocampista azzurro, dopo l'infortunio agli adduttori accusato nel suo ritorno in campo contro il Savona, ha svolto lavoro differenziato e, salvo intoppi, dovrebbe farcela per la gara del 6 ottobre con il Venezia. Oggi è prevista una doppia seduta per gli azzurri, mentre domani mister Pala ha fissato l'allenamento solo nel pomeriggio. Programma da definire per venerdì e sabato. Nessun provvedimento del giudice sportivo per gli azzurri, mentre il tecnico del Venezia, Alessandro Dal Canto, è stato fermato per un turno e non potrà essere in panchina al Fortunati nel match con il Pavia. Assegnato il 3-0 a tavolino alla Cremonese nella gara pareggiata sul campo per 2-2 a Bergamo con l'Albinoleffe per la posizione irregolare del bergamasco Pontiggia. PAVIA In una stagione senza retrocessioni e nella quale il Pavia ha scelto di puntare sui giovani, un segnale di quello che accadrà da oggi alla fine del campionato è arrivato nelle scorse ore con la conferma anche per la prossima stagione di mister Alessio Pala. Una scelta che di fatto rappresenta uno stimolo per i giocatori di oggi: lavorare bene per essere riconfermati nella prossima stagione da quello che resterà il loro tecnico. «E' stato un segnale chiaro e forte della società con la quale c'era un accordo annuale con un'opzione da esercitare entro il 31 ottobre 2013 – commenta l'allenatore azzurro –. Ringrazio sicuramente i dirigenti per la fiducia accordatami dopo questi primi mesi di lavoro insieme». Dal primo giorno in cui ha messo piede in via Alzaia, mister Pala non ha mai avuto dubbi sulla sua scelta. E lo ribadisce il giorno dopo la conferma. «Avevo la possibilità di rimanere all'Albinoleffe in una società che lotta per tornare in serie B, ma ho scelto diversamente – spiega Alessio Pala –. Lo rifarei ? Certamente, non ho alcun dubbio. Ho accettato una proposta e un progetto con il Pavia che stiamo iniziando a portare avanti e anche la mi riconferma in un progetto pluriennale, o almeno biennale per ora contrattualmente, va in tal senso. Ho trovato gente seria con cui impostare queste cose e sono contento». Certamente c'è da lavorare, e Alessio Pala non si nasconde: «Sapevo cosa mi aspettava, e mi aspettavo anche le difficoltà in questa fase iniziale visto che la squadra è piena di giovani debuttanti in categoria – taglia corto l'allenatore del Pavia –. E difficoltà ne abbiamo trovate anche di più con qualche episodio sfortunato perdendo per strada Lussardi e in queste settimane anche Carotti, arrivato a fine mercato per rinforzare il centrocampo. Ci sono certezze per la Prima divisione come i due portieri Facchin e Rossi in un ruolo dove siamo coperti. E poi ci sono Arrigoni che ha già diverse stagioni da titolare in questa categoria, e Pirovano che può dimostrarsi utile e importante. Del resto lo sta facendo oggi da esterno destro in un ruolo non suo. Sono cresciuti in queste ultime settimane giocatori come Carraro e De Cenco, altri sono sulla strada giusta per farlo». Ma l'obiettivo da qui alla fine della stagione è altrettanto chiaro ? «Se riusciremo a valorizzare i giovani arrivando anche al decimo posto ne avremo centrato uno – risponde Pala –. E se ci piazzeremo tra le prime nove e andremo ai play off sarà un risultato ancora più gratificante per tutti». La sconfitta immeritata con il San Marino ha riaperto, fra i tifosi discussioni sul futuro della stagione azzurra. «Hanno tutto il diritto di essere delusi per certi risultati – ammette Pala –. Certamente si poteva far meglio in alcune partite. E dovremo dimostrare di poterlo fare come credo. Innanzitutto recuperando elementi come Carotti, che dovrebbe essere disponibile per il ritorno in campo dopo la sosta, o Zanini che in questa prima parte di annata non ho praticamente mai avuto a disposizione con continuità ed era un giocatore su cui contare». Enrico Venni