Ecco le dissonanze armoniche sulle tele di nove pittori
VIGEVANO Nove artisti (Gabriele Armellini, Gianni Bailo, Augusta Bariona, Pietro Bisio, Niccolò Calvi, Francesco Contiero, Sergio Fava, Pier Luigi Gualco e Gianna Turrin) componenti del "Gruppo 7" esporranno da sabato al 14 ottobre nella strada sotterranea nuova del Castello. "Dissonanze armoniche", questo il titolo della rassegna, vuole declinare le armonie che i vari artisti producono in una rassegna. «Armellini – scrive nella nota critica il professore Giuseppe Castelli - propone una pittura sofisticata, elegante, cerebrale». Bailo ritorna al figurativo, pasando da una ricerca spaziale a una più intima riflessione sull'uomo e le sue emozioni. Violenza versus sacralità è la sfida concettuale dell'opera di Augusta Bariona, fatta di carte veline, esteticamente pregevoli, grazie alla tecnica del collage. «I delicati equilibri della composizione di Bisio – prosegue Castelli - sono sempre accuratamente valutati e soppesati. L'artista infatti non sa mai rinunciare ad una personale ricerca estetica, anche nei passaggi più problematici di intenso reimpiego di materiali reperiti chissà dove ed incastrati con la massima cura sopra lo spesso letto di colore steso sulla tela. Calvi è uno "sperimentatore" che saggia i materiali più diversi, dalla pietra al ferro al legno alla docilissima carta, trovando armonie sconosciute attraverso il movimento dell'insieme o di una parte delle sue creazioni. Le creazioni di Francesco Contiero scaturiscono sempre da una profonda riflessione sulla natura dei materiali impiegati, che lo spingono ad arditi accostamenti tra vecchio e nuovo. Si torna alla pittura con Sergio Fava mentre sono grandi architetture tonali le opere proposte da Pier Luigi Gualco. Infine Gianna Turrin, artista dell'argilla». La rassegna è aperta al pubblico nel fine settimana e festività dalle 16 alle 20, ingresso libero. (s.bov.)