Sala Annunciata, la lotta dei disabili
PAVIA Tre gradini separano un disabile in carrozzina dai suoi diritti. Contro le barriere architettoniche che, nonostante la recente ristrutturazione, non sono state eliminate per accedere alla sala dell'Annunciata il Comitato di coordinamento pavese per i problemi dell'handicap ha fatto ricorso alle vie legali. Insieme a Ledha (lega per i diritti delle persone con disabilità) e alla disponibilità degli avvocati Gaetano De Luca, Giuseppe Polizzi e dello studio Santilli & Corace di Milano, ha presentato un ricorso al Tribunale di Milano chiedendo «di accertare il carattere discriminatorio degli interventi e di ordinare alla Provincia di Pavia di cessare il comportamento discriminatorio». La prima udienza è convocata per febbraio 2014. «Non stiamo parlando di princìpi ma di diritti» chiarisce Fabio Pirastu di Uildm che sostiene la causa insieme a Csv. «Sosteniamo una cultura dell'accessibilità contro tutte le discriminazioni perché l'Annunciata è la sala di un ente pubblico – dice Katia Pietra del Coordpvhandy – . Un disabile può entrare nella sala, sempre a patto che la sua carrozzina sia manuale e leggera e possa quindi salire su un carrello elevatore che un addetto deve attivare, ma ci entra solo dalla porta di servizio. Non può però poi salire sul palco, dove si riunisce il consiglio provinciale e dove si siedono i relatori ai convegni, per prendere la parola durante un dibattito. Quindi non può nemmeno presentare un libro, partecipare a un evento culturale da protagonista e nemmeno candidarsi a questo punto. Tutto questo in uno spazio gestito dall'ente pubblico». Nell'azione legale i "difetti" dell'Annunciata sono elencati dettagliatamente. A cominciare dalla cancellata che si apre solo in parte e dallo scivolo di ingresso nel parco che scivolo non è: «Ci sono 4 gradini molto bassi che provocano sobbalzi e creano resistenza a chi in carrozzella deve salire» dice Pietra. Non solo: sul giardino si affaccia un palco in cemento da utilizzare per eventi all'esterno. Ma non ha scivoli, unica via di accesso sono 4 gradini. Altro luogo irraggiungibile. «Problemi che noi avevamo fatto presente ai tecnici della Provincia e ai progettisti dello studio Calvi durante la fase di progettazione – dice Katia Pietra –. Li avevamo anche incontrati nella speranza di non arrivare all'azione legale, putroppo inutilmente». Per finanziare la tutela legale di Ledha venerdì alle 21 nella chiesa di San Lanfranco si svolgerà un concerto gospel della corale universitaria Valla. (m.g.p.)