Via al referendum Pieve e Gambarana verso la fusione

GAMBARANA I complessivi 4503 abitanti di Gambarana e Pieve del Cairo (235 il primo; 2168 il secondo) saranno chiamati prima di Natale ad esprimere il loro parere consultivo sul progetto, già varato dai rispettivi consigli, di unificazione dei due comuni in un'unica entità amministrativa. Ieri la Regione Lombardia ha acconsentito al varo della procedura attraverso l'istituzione di un referendum consultivo che rappresenta un ulteriore passo verso la prima unificazione di due municipi in Lomellina. La notizia dell'ufficializzazione del referendum popolare è stata ben accolta da ambedue i sindaci. Così, da Gambaana, Edoardo Chiodi: «Siamo in attesa di conoscere i dettagli. Certo è che la nostra scelta, seppur vincolata all'esito del referendum anche se questo ha solo carattere consultivo, rappresenta una svolta verso la valorizzazione del territorio intesa come unione di forze, risorse e servizi. Da soli non ha più senso continuare». E da Pieve del Cairo il sindaco Paolo Roberto Ansandri: «Ben lieti di chiedere un parere alla gente. Il nostro consiglio comunale è stato unanime nella svolta storica. Il referendum non mancherà di avvalorare la nostra indicazione già motivata dalla condivisione di diversi servizi pubblici. E poi saremo beneficiati finanziariamente da "benefit" speciali che arriveranno dalla Regione in virtù del nostro impegno di unificazione». Solo Gambarana aveva votato "con riserva" il progetto: il suo consiglio si espresse favorevolmente sottoponendosi al solo vincolo del parere dei cittadini. E' probabile che a breve sia convocata un'assemblea pubblica per spiegare i motivi delle scelte degli amministratori; poi, prima di fine anno, il referendum parallelo e contemporaneo nei due paesi vicini. Se la maggioranza dei resiudenti approverà il progetto Pieve del Cairo e Gambarana si uniranno sotto il probabile nome di Pieve Gambarana. (p.c.)