Museo del vino, ecco il progetto
CASTEGGIO Conclusasi solo domenica la tradizionale Rassegna, che è stata un vero successo di pubblico con migliaia di visitatori che sono accorsi all'area Truffi per assistere alla kermesse fieristica, Casteggio é pronta a rilanciare la sua sfida per tornare ad essere capitale del vino dell'Oltrepo Pavese. E lo fa in grande stile, presentando in Regione il progetto per realizzare un museo del vino multimediale e dunque capace di rendersi accessibile alle diverse tipologia di utenza. La location del museo é stata già definita e sarebbe il settecentesco palazzo Battanoli, che si affaccia su piazza Martiri della Libertà e che da troppi anni versa in uno stato di abbandono: «Ora si prospetta la possibilità di recuperare questo edificio dopo che ci eravamo adoperati per riacquisirne il possesso, considerando che i nostri predecessori lo avevano inserito tra i beni patrimoniali da cedere in cambio della conclusione dei lavori al centro sportivo – ha commentato a tal proposito il sindaco Lorenzo Callegari – Abbiamo preparato un progetto di ristrutturazione di palazzo Battanoli e siamo in attesa di sapere se ci sarà concesso un contributo economico per avviare i lavori, tra l'altro al piano interrato é prevista la creazione di un'enoteca ed una cucina dove saranno preparate le ricette della nostra tradizione culinaria». Un progetto che avrebbe un costo complessivo di un milione e 600mila euro: «Noi abbiamo richiesto alla Regione un contributo di 200mila euro, per poter avviare le opere, poi potranno aggiungersi altri partner perché il museo non sarà solo di Casteggio, bensì dell'intero Oltrepo Pavese – spiega Lorenzo Vigo, assessore comunale allo sviluppo ed attività produttive – É stato pensato anche per ricoprire un ruolo didattico, visto che gli studenti potranno apprendere in modo semplice ed intuitivo come si arriva dalla vite al vino». Un progetto davvero molto ambizioso, quello di rimettere a posto palazzo Battanoli, dal seminterrato sino al secondo piano: «Sono già stati ideati vari settori di cui si comporrà il museo, per comporre un percorso dalle origini del vino sino ai giorni nostri – aggiunge Vigo – Di particolare interesse, ad esempio, le stanze dove saranno esposti oggetti d'epoca utilizzati per il lavoro nei campi, una collezione di etichette storiche usate per le bottiglie, un panorama sulle citazioni cinematografiche e letterarie del vino. Il tutto supportato da pannelli multimediali facilmente consultabili dai visitatori». Simone Delù