la cronaca
Il primo tiro un po' insidioso arriva da un cross svirgolato dalla destra di Isla che al quarto d'ora costringe Rafael alla deviazione in corner. Con il passare dei minuti la Juve aumenta il ritmo, ma il gol non arriva: Tevez ci prova in un paio di occasioni con poca fortuna. L'Apache si muove con buona disinvoltura e al 32' è ancora lui a rendersi pericoloso: il triangolo con Vidal si chiude con l'argentino che entra in area ma al momento della conclusione è disturbato da Agostini di quel tanto che basta per calciare in bocca a Rafael. Il Verona cerca di sfruttare ogni singola sbavatura della Juve e da una di queste, al 36', arriva il vantaggio con Cacciatore che da un corner dalla sinistra sfrutta la torre di Moras e tutto solo infila da due passi complice una difesa bianconera distratta. La Juve mantiene la calma e 4' più tardi pareggia con Tevez, ancora lui, che servito da Bonucci entra in area e incrocia di destro sul palo opposto. Il numero 10 non viene invece premiato quando nel secondo minuto di recupero si vede respingere la conclusione a giro dalla distanza prima da un palo e poi dall'altro, mentre è più fortunato Llorente qualche secondo più tardi quando sul cross dalla destra di Vidal infila Rafael di testa mandando la Juve al riposo in vantaggio. L'esultanza sotto la curva è rabbiosa, quasi a scaricare la tensione per la lunga attesa prima che Conte gli desse una chance da titolare. La musica non cambia di molto nella ripresa, con la Juve chiamata a mantenere il possesso palla e a riversarsi di continuo nella metà campo veronese e gli ospiti a provare a rispondere di rimessa. Dalla distanza ci provano prima Pirlo e poi Pogba che si vede respingere la palla dalla traversa. Il Verona dalle parti di Storari non si fa praticamente mai vedere.