«Eredità Pollini, no alla fondazione»
VILLANTERIO Il Comitato per Villanterio chiede al Comune di indire un'assemblea pubblica per spiegare ai cittadini quali saranno i compiti della Fondazione intitolata a Carlotta Pollini, istituita per gestire l'eredità che l'anziana signora ha lasciato all'amministrazione. Si tratta di un milione di euro che il sindaco Massimo Brusoni, in accordo con gli altri amministratori, ha deciso di usare per realizzare residenze per anziani. E proprio la formula della fondazione che, secondo il primo cittadino Massimo Brusoni, «garantisce la massima trasparenza» non convince il Comitato. «La Fondazione è un soggetto giuridico autonomo costituita per portare a termine l'oggetto sociale, indipendentemente dall'amministrazione comunale – aveva spiegato il sindaco –. L'obiettivo è realizzare le volontà della signora Pollini». Il Comitato invece contesta quella che definisce «un'operazione poco trasparente e una scelta politica sbagliata perché sottrae una risorsa economica al paese». «La decisione si sarebbe dovuta sospendere fino alle prossime elezioni amministrative 2014, così con il proprio voto la popolazione avrebbe potuto scegliere se permettere il trasferimento del tesoretto a un soggetto autonomo rispetto al Comune o no – dicono dal Comitato –. Non ci sono volontà scritte. Pensiamo che Carlotta Pollini non volesse una Fondazione, né la realizzazione di alloggi per anziani». E spiega: «Si potrebbe introdurre una moneta locale tipo ticket (in 75 città degli Stati Uniti esiste una "local money") per integrare le pensioni degli anziani residenti». Ed entrando nel dettaglio, Diego Di Sopra precisa: «E' una cifra mensile, spendibile nei negozi sul territorio, ma il portatore può scegliere di cambiare in Comune la "local money" in euro o scegliere di spenderla a sua volta in un altro esercizio commerciale». (st.pr.)