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di Denis Artioli wVIGEVANO «Il caso mense a Vigevano è legato alla morosità delle famiglie e va affrontato con buon senso: è un estremo da evitare escludere i bambini dalla mensa se i genitori non pagano, ma non si può far finta di niente se le famiglie che possono pagare non lo fanno». Piero Fassino, presidente dell'Anci (associazione nazionale comuni italiani) e sindaco di Torino, anticipa che raccoglierà l'invito del Garante per l'Infanzia, Vincenzo Spadafora, a proporre ai Comuni una misura che consenta comunque ai ragazzi di ricevere il pasto a scuola, anche se i genitori non adempiono al versamento delle quote. «Il Garante ha ragione – afferma Fassino – invieremo sicuramente un'indicazione ai Comuni sulle mense scolastiche». Fassino, però, sottolinea: «Non è giusto che alcuni genitori si sottraggano al contributo dovuto per le mense, perché se si lascia passare questo messaggio, significa che c'è chi paga anche per chi non versa le rette. Ma siamo in una situazione di crisi e, spesso, la morosità è dettata da condizioni di disagio serie, dal capofamiglia in cassa integrazione, dal reddito familiare diminuito: le cause possono essere molte, ma ogni Comune ha gli strumenti per verificarle». Il presidente dell'Anci ha una visione globale della situazione degli enti locali italiani e dice: «Ogni Comune, ad esempio, può predisporre un piano di rientro a più lungo termine, per chi è in arretrato, perché è sbagliato scaricare il problema sui bambini. Ma deve essere chiaro che chi è moroso perché non vuole pagare, deve pagare; chi lo è perché si trova in difficoltà e non riesce a versare la quota, può ottenere un piano di rientro più lungo perché sia garantita la mensa». Il presidente dell'Anci sottolinea, inoltre, che non è una questione di colore politico tra un'amministrazione e un'altra. «Intanto – afferma Piero Fassino – c'è una questione da evidenziare: vicende come questa sono conseguenza del drastico taglio di risorse dallo Stato che, da dodici anni, i Comuni stanno subendo. Ciò significa che i Comuni si trovano in una condizione di enorme sofferenza e non si può continuare su questa strada. Serve un rapporto nuovo tra Comuni e Stato, perché i Comuni quando spendono lo fanno per erogare servizi come le mense, il trasporto pubblico, gli asili e le scuole materne, i servizi agli anziani, i servizi sociali, e devono essere messi nella condizione di poterli garantire. Anche il sindaco di Vigevano è sicuramente vittima di questa situazione: se il Comune di Vigevano avesse le risorse finanziarie che lo Stato gli deve, potrebbe affrontare meglio anche la vicenda delle mense scolastiche. Non è un problema di schieramento politico: i problemi che ho io a Torino li ha anche Cattaneo a Pavia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA