Gita a Predappio «Gatti si dimetta»
di Marianna Bruschi wSAN MARTINO SICCOMARIO «Non si deve scherzare sul fascismo». Il presidio contro la gita a Predappio trasforma il comitato spontaneo antifascista in un progetto più duraturo, per non limitarsi alla richiesta di bloccare l'iniziativa della Pro Loco. «Vogliamo le dimissioni del consigliere di maggioranza Gatti che è anche il presidente della Pro Loco», la richiesta dal presidio. In quella che fino a qualche mese fa era piazza Berlinguer (e ora è dedicata all'Unità d'Italia) un centinaio di persone hanno protestato «contro uno stereotipo di fascismo come cosa buona», sottolinea Mario Albrigoni, presidente della sezione di Travacò e San Martino dell'Anpi. Presente anche l'Anpi Pavia e altre sezioni del territorio, poi Pd, Sel, Rifondazione, Partito comunista dei lavoratori, Usb. Consiglieri comunali e cittadini, che intervengono al megafono: «Dobbiamo raccogliere firme per impedire questo viaggio nostalgico». «Stiamo preparando una mozione per chiedere la decadenza del consigliere di maggioranza Massimo Gatti – spiega Ivo Prigioni, capogruppo Pd in consiglio comunale a San Martino – e vogliamo capire cosa pensano di questa gita tutti i consiglieri di maggioranza e gli assessori iscritti all'Anpi». «Vogliamo che si esprima il consiglio comunale su questa storia», aggiunge il consigliere di minoranza Emanuele Chiodini. Ieri mattina a San Martino in tanti hanno fatto notare l'assenza del sindaco Barella «che è iscritto all'Anpi e quindi dovrebbe essere qui». «E invece non sono andato, perché non mi piacciono le strumentalizzazioni – risponde alle accuse Vittorio Barella – condivido lo statuto dell'Anpi, ma oggi vedo che si vogliono creare dei contrasti invece di trovare delle soluzioni, e questo non è lo spirito dei partigiani». Ma l'idea che un pullman parta il 27 ottobre da quella stessa piazza diretto a Predappio, per visitare la tomba di Mussolini, non dà pace ai cittadini presenti al presidio. «Ho parlato con Gatti – precisa il sindaco Barella – Gli ho detto che la gita democraticamente la può fare, ma se vengo a sapere che qualcuno inneggia o fa atti legati al fascismo lo denuncerò». Nessuno stop quindi alla gita. Ma il comitato antifascista è pronto a un secondo presidio proprio la mattina della partenza, preceduto da iniziative per coinvolgere i cittadini di San Martino. @mariannabruschi ©RIPRODUZIONE RISERVATA