L'Armani in cattedra grande spettacolo al PalaRavizza

PAVIA La EA7 Milano onora al meglio la sfida contro l'Olimpia Lubiana, mettendo in mostra un secondo tempo di qualità e vincendo largamente. Luca Banchi tiene in particolare alla difesa, non risparmia urla ed applausi ai suoi giocatori e concede spazio a tutti, pur contro Lubiana, la squadra più famosa e titolata della Slovenia. Senza Gentile, Melli, Samuels e Gigli, ci pensano Moss e Langford a dare spettacolo, anche se nessuno si risparmia. Soddisfatto Gianmarco Bianchi, anima dell'organizzazione, e la fondazione Boercionlus a cui andava l'incasso della gara. Banchi parte con Haynes, Langford, Moss, Kangur e Chiotti. Della squadra che vedremo in campionato, però, ci sono solo il play e Moss, gli altri partiranno dalla panchina. Il coach dell'EA7 non risparmia qualche urlo per ordinare attenzione alla difesa, Milano in attacco va subito 5-0 con due comodi tiri. Lubiana pressa alto e Milano perde palla, consentendo al lituano Gailius di segnare, subire fallo ed impattare dopo la percussione di Haynes, 2'30". Chiotti lavora a due con Moss, mentre Langford non sbaglia mai, 9-4, 3'. Haynes sfrutta il gioco dentro fuori di Langford, poi va in percussione e lancia Milano 15- 9, 4.30". Lubiana però non vuole vestire i panni della vittima sacrificale, lotta in attacco, lavorando in difesa, ma dopo l'iniziale pareggio subisce la voglia di Langford, che arriva in doppia cifra già dopo 7'. Inizia la rumba dei cambi, Banchi presenta Kyle Barone, Cerella e Mescheriakov, mentre il quarto si conclude con assist di Langford per lo schiaccione di Meschheriakov. Nel secondo quarto Milano perde smalto con le rotazioni e Lubiana non molla, arrivando anche a -1 (30-29, 13') col gigante nero Stephenson e la tripla di Marinelli su persa dell'EA7. Moss mostra le sue potenzialità in contropiede sul recupero di Jerrells. Bubnic con un gancio cielo sta lì con Lubiana, 32- 31, poi sorpassa. EA7 sbaglia tutto da tre, Lubiana domina i rimbalzi e va avanti, 32 -35, mentre Banchi non ci sta e riprende a voce alta la squadra (6 -17 il parziale per Lubiana in 8'). Il coach che arriva da Siena non risparmia nessuno, con Milano che prova a difendere con aggressività per accontentare il coach che applaude quando i suoi uomini impediscono a Lubiana l'ultimo tiro, 41-37. Durante l'intervallo lungo Banchi deve aver spiegato bene cosa significa difesa, perché Milano inizia con un altro piglio: Langford si lancia su un recupero per cercare di allungare, poi Cerella recupera e conclude il mini parziale di 4-0. Oltre alla costruzione del gioco, Banchi sta lavorando alla costruzione del gruppo che si cementa con la difesa e in attacco qualcuno la mette sempre, la tripla di Langford riapre il divario, 50-39, 24'. L'EA7 stavolta non molla e sta sempre davanti, soprattutto salendo in difesa, fra recuperi e aggressività crescente Il giovane Marinelli commette un paio di errori in regia, perde qualche palla. Jerrells prende un colpo sul ginocchio destro ed esce, poi Banchi rimette in campo il suo uomo di fiducia Moss. Ultimo quarto con cambi a raffica per l'EA7, ma nonostante questo Banchi quando vede qualcosa che non va chiama sospensione, perché è pur vero che è un'amichevole, ma da vincere. Maurizio Scorbati