Artinborgo, ecco i primi passi
SAN SEBASTIANO CURONE Dopo Artinfiera, l'attenzione si sposta sul progetto Artinborgo, ovvero l'iniziativa che vorrebbe trasformare in stabili gli insediamenti artigiani, con le botteghe antiche di San Sebastiano Curone a disposizione per gli artigiani associati che intendono portare in val Curone il loro laboratorio, un'esposizione o un punto vendita. L'idea stuzzica da tempo l'associazione organizzatrice di Artinfiera, che ogni anno richiama decine di migliaia di visitatori. Dopo anni di tentativi, qualcosa si sta muovendo: «Siamo molto vicini a concretizzare parte del progetto, con il supporto e il coinvolgimento di enti privati, bancari e non profit», spiega il presidente Matteo Bonafede. «Molte cose in questi anni sono cambiate, una decina di artigiani già opera sul territorio, segno che il lavoro di un gruppo che crede nell'artigianato artistico e nell'innovazione esiste. Ci sono molti presupposti di collaborazione con il territorio, in termine di turismo, ristorazione, valorizzazione delle realtà culturali, associazionismo, sinergie con l'imprenditoria commerciale e agricola locale. I numeri e gli sforzi fatti stanno attirando l'attenzione di chi intende sostenerci e potremo così trovare i modi finanziare il progetto per fare di San Sebastiano un punto di riferimento per l'artigianato. Non certo movimentando ogni settimana i numeri di Artinfiera, ma fornendo buone opportunità di lavoro e visibilità agli artigiani italiani e stranieri e al territorio». Stefano Brocchetti