Stradella, botte al barista che spegne le macchinette
di Donatella Zorzetto wSTRADELLA Prende il barista a calci perchè, arrivati all'orario di chiusura del locale, lo costringe a smettere di giocare alle macchinette e l'accompagna alla porta. È accaduto l'altra sera al bar "Picchio", in via Martiri Partigiani 82. Il titolare, Massimo Pedini, se l'è cavata con qualche contusione e un grande spavento. Ancora abbastanza scosso, è lo stesso Pedini a raccontare l'accaduto. «Erano circa le 23.30 e quindi stavo per chiudere il locale – spiega –. A quell'ora era rimasto un solo cliente intento a giocare alle macchinette. Già prima avevo notato che l'uomo beveva un po' troppo. La conferma che fosse su di giri l'ho avuta quando l'ho visto tirare pugni alle slot machine, probabilmente perché stava perdendo». Il barista ha cercato di calmare l'uomo e l'ha invitato ad andarsene, accompagnandolo alla porta. Ma appena fuori dal locale, lo sconosciuto ha manifestato una reazione imprevedibile: si è accanito contro Pedini sferrando calci e pugni. «Sono stato colpito con diversi calci – conferma il titolare del locale –. Fortunatamente sono arrivati i carabinieri che hanno fermato quella furia». Sono state alcune persone che hanno assistito alla scena ad avvertire gli uomini dell'Arma. I militari sono giunti subito sul posto e hanno acquisito anche i video delle telecamere del locale, che hanno filmato l'aggressione. «Ora sto meglio, ma in quel momento me la sono vista brutta», conclude il barista. Sull'accaduto interviene anche l'assessore alla Sicurezza, Daniele Filipponi: «Un plauso alle forze dell'ordine che sono intervenute all'istante – dice Filipponi –. Purtroppo il gioco è diventata una vera e propria piaga sociale, e sono felice che come amministrazione abbiamo approvato il regolamento che limita l'insediamento delle sale da gioco sul nostro territorio». (ha collaborato Oliviero Maggi)