Preve: «Il problema è l'importazione esente dalle tasse»

ROBBIO «Noi vogliamo continuare a comprare e a commercializzare riso italiano, ma oggi il problema è l'importazione di riso asiatico esentasse». Mario Preve, presidente dell'Associazione industrie risiere italiane (Airi) e patron della Riso Gallo di Robbio, lancia l'allarme. Più che la diminuzione di superfici destinate a risaia, lo preoccupa l'importazione di tonnellate di riso dalla Cambogia e dal Myanmar (l'ex Birmania). «Da qualche settimana stiamo assistendo all'arrivo di questo prodotto – spiega Preve – Si tratta di riso Indica lavorato a costi molto inferiori, anche del 20%, rispetto a quelli europei: questo fatto inedito potrebbe mettere in crisi il comparto nazionale». Il riso Indica a prezzi competitivi potrebbe mettere in ginocchio il riso Japonica, cioè Carnaroli, Arborio e Baldo utilizzati nelle cucine italiane. «Gli agricoltori devono fare la voce grossa non a Roma, ma a Bruxelles», suggerisce Preve.(u.d.a.)