La svolta è arrivata: l'Inter è di Thohir
MILANO Una giornata da ricordare come quella della svolta in una trattativa lunga e complessa, durata cinque mesi: a Parigi, negli uffici della Lazard, è stato stretto l'accordo che porterà l'Inter nelle mani di Erick Thohir, tycoon indonesiano con la passione dello sport. Una pagina di storia calcistica è stata scritta e il suggello del patto sarà posto dai protagonisti nei prossimi giorni. Un mese, secondo Massimo Moratti: il presidente è prudente, prevede almeno trenta giorni di tempo, parla di accordo non ancora perfezionato ma di significativi passi avanti. La famiglia Moratti rimarrà nell'Inter ma lui potrebbe non restare al vertice del club. Sulle quote non si sbilancia: dovrebbe essere ceduto il 70%, poco più o poco meno. Tra alti e bassi, oscillazioni impreviste e imprevedibili, tensioni e incomprensioni, tutto sembra appianarsi all'improvviso: Moratti è sereno, agisce nell'interesse dell'Inter, affinchè la squadra possa restare stabilmente nell'Olimpo delle grandi. «Non abbiamo ancora raggiunto l'accordo - dice Moratti al suo rientro da Parigi - proprio no. È stata un'occasione per conoscerci meglio e capire quali siano le persone che potrebbero entrare con Thohir nell'eventuale accordo. Sono tutti investitori indonesiani ma non ci sono grossi problemi da risolvere». Cosa manca? «Decidere e capire bene quando sarà il momento giusto e se ci va bene. Non è una questione di ruoli, è l'ultima cosa al mondo che può creare problemi» I passi avanti ci sono stati «soprattutto dal punto di vista umano»: «Ho apprezzato il carattere delle persone e questo mi ha fatto piacere». Il suo ruolo è però in discussione. «Se resterò nell'Inter? La mia famiglia - risponde - ci sarà per forza. Diciamo che è più una questione di ristrutturazione della società per strutturarla al meglio e gestire gli esborsi che questo calcio impone. Basti pensare che ci sono trasferimenti da 100 milioni per capire che serve qualcosa per gestire un'Inter a questi livelli. Ci vorrà ancora una trentina di giorni, l'accordo potrebbe arrivare, ma lo dicevamo anche tre mesi fa. Se si può dire no? Certo, da tutte e due le parti... Io presidente? In questa situazione è una cosa cui non ho pensato. No, non credo». L'era Moratti volge al termine, il presidente affronta la vicenda con il suo stile, riservato e schivo. Fino al momento delle firme, tutto può accadere ma sembra quasi impossibile che si possa tornare indietro. Erick Thohir è pronto a diventare il prossimo proprietario dell'Inter, a garantirle il futuro che merita, con investimenti e strategie. Una sfida importante, una partita tutta da giocare e un nuovo inizio per il club nerazzurro. Non un passaggio facile: come dice sempre il capitano Javier Zanetti, è impossibile immaginare un'Inter senza Moratti. E, tuttavia, il rilancio non può aspettare, la rivoluzione è già iniziata.