Fogacci torna al Fortunati «Tre anni non si scordano»

Doppia seduta particolare ieri per il Pavia calcio che in mattinata ha svolto un allenamento al campo Coni di Pavia in occasione del'inaugurazione di Pavia ExSport. I giocatori di mister Pala (nella foto) hanno anche coinvolto i giovani delle scuole in palleggi e firmato autografi. Nel pomeriggio di ieri ritorno al Fortunati con partitella a ranghi misti in famiglia. Assenti gli infortunati Carotti, Lussardi e Vernocchi. Oggi consueta seduta mattutina del venerdì. Quella di domenica con il San Marino, in programma alle 15, sarà la prima uscita pomeridiana stagionale dopo l'esordio in notturna con il Savona. PAVIA A guidare la difesa del San Marino domenica prossima al Fortunati ci sarà Alessandro Fogacci che per tre campionati aveva vestito la maglia azzurra dal 2007 al 2009. Due stagioni in C1 e l'ultima in C2 per 86 presenze complessive. Proprio da Pavia il 33enne centrale difensivo è passato poi al San Marino e nella sua seconda stagione nella Repubblica del Titano ha ottenuto la promozione in Prima Divisone, categoria che con la maglia dei biancazzurri affronta ora per la seconda volta. Con lui non si può non parlare dei ricordi pavesi. «Rischio di ripetermi, come già avevo detto lo scorso anno l'esperienza di Pavia è stata bellissima – dichiara Fogacci -. Importante per la mia carriera e tre anni non sono pochi professionalmente e mi hanno legato molto alla città, alla società e torno sempre volentieri anche se in campo da avversario. Poi a fine gara ci sarà spazio per abbracci, saluti comunque vada». La scorsa estate una voce aveva parlato di un interessamento del Pavia per Fogacci. Cosa c'è stato effettivamente ? «So che il Pavia cercava un giocatore esperto per la difesa, ma di annate tra il 1986 e 1988, e parlando con operatori del settore c'era stata anche una chiacchierata con il mio procuratore - chiarisce il difensore ex azzurro -. E probabilmente qualcuno ha pensato che s'interessassero a me, ma come sapete la mia età è diversa (33 anni,ndr)". Tra Pavia e San Marino ci sono parallelismi sulla costruzione di rosa molto giovani. «Ci sono ragazzi anche del '95 – sottolinea Alessandro Fogacci –. E' giusto che sia così in questo momento economico dove trovare gente che investa nel calcio è sempre più difficile. Per cui in una stagione transitoria dove non ci sono retrocessione si guarda ai giovani per due motivi: i contributi previsti per il loro impiego e per valutarli e farli crescere in previsione del prossimo campionato in cui entrerà in vigore la riforma della Lega Pro». San Marino quindi con obiettivi simili a quelli del Pavia. «Certamente senza dover pensare alla salvezza – spiega il difensore toscano – tutte le formazioni oltre a far maturare i giovani come obiettivo si pongono il nono posto, ovvero l'ultimo disponibile per i play off e quindi noi come il Pavia e altre squadre giovani facciamo altrettanto». Dopo lo 0-4 di Bolzano è lecito aspettarsi un Pavia a caccia di rivincita. «Può accadere come a noi che nella prima giornata di campionato il primo settembre abbiamo perso 5-0 con la Carrarese – ricorda Fogacci -. Squadre giovani possono trovare la giornata negativa e sul campo arrendersi e subire tanti gol. Ma non bisogna essere allarmisti. Anche il San Marino ha perso le prime due gare (Carrarese e Reggiana,ndr) e poi ha vinto domenica con il Como». Con una Lega Pro sempre più giovane e limiti d'età anche per gli Over 30 per Fogacci il futuro quale sarà ? «Se una società crede in un giocatore esperto può farlo a discapito dell'anagrafe - risponde il giocatore del San Marino - E poi senza retrocessioni quest'anno c'è stato il discorso dell'età media poi con un correttivo in corsa, vedremo cosa cambierà in futuro…». Enrico Venni