Vidari, via l'amianto con 170mila euro
VIGEVANO Via l'amianto dal tetto della mensa, alla scuola elementare Vidari, e della palestra di Palazzo Esposizioni. Un intervento rinviato da molto tempo, per mancanza di copertura finanziaria, che slitta continuamente nel Piano delle opere pubbliche. Ma adesso potrebbe essere arrivato il momento buono. La giunta comunale ha approvato i progetti definitivi/esecutivi dell'intervento e i lavori di adeguamento degli impianti tecnologici degli edifici scolastici alle norme di sicurezza. «C'è un bando regionale che chiede una manifestazione di interesse da parte dei Comuni a ricevere contributi per interventi sull'edilizia scolastica – spiega l'assessore ai lavori pubblici, Brunella Avalle –. Noi abbiamo deciso di partecipare, perché ormai da tempo vogliamo eliminare il cemento amianto dalle coperture di queste due scuole e questa potrebbe essere l'occasione giusta, anche se non sappiamo ancora quanto tempo servirà per avere una risposta. Il bando prevede una compartecipazione finanziaria da parte del Comune, che noi abbiamo indicato, e che concorrerà a formare il punteggio in graduatoria». L'importo previsto per la sostituzione delle coperture alla mensa del Vidari e di Palazzo Esposizioni è di 170mila euro, mentre per la messa a norma di impianti idraulici ed elettrici nelle scuole sono previsti lavori per 200mila euro. L'eliminazione dell'amianto dai due edifici pubblici era slittata anche quest'anno. La giunta comunale aveva indicato alcune priorità, tra cui, in primo luogo, la sistemazione delle strade disastrate, l'ampliamento del parcheggio dei pendolari alla stazione Fs e l'insonorizzazione dei locali dell'istituto musicale Costa. Quest'ultimo è stato trasferito dal Negrone di corso Milano (di proprietà della Curia) al Palazzo Esposizioni (di proprietà comunale). Il sindaco ha spiegato che la modifica al Piano delle opere pubbliche è stata tarata sui soldi che l'amministrazione può realmente spendere. La partecipazione ai bandi regionali per ottenere un contributo su alcuni tipi di interventi, quindi, è un'occasione che il Comune non può farsi scappare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA