«Di notte ci sentiamo poco sicuri»

VOGHERA I commercianti di piazza San Bovo - teatro dell'aggressione al titolare del bar Big Ben - e di via Matteotti hanno pareri discordanti sul problema sicurezza che affligge il centro città. «Quando usciamo dalla tabaccheria con l'incasso della giornata, la preoccupazione c'è - racconta Cristiano Civardi - Dicevano che ci sarebbero state più pattuglie delle forze dell'ordine, ma non se ne sono viste. Anche se a lavorare qui siamo due giovani, avvertiamo il pericolo. La situazione non è migliorata rispetto a un mese fa». Di parere diverso Giuseppe Ravaglia, il titolare dell'edicola che si trova in mezzo ai giardini di piazza San Bovo. «Guardi là – indica un gruppo di extracomunitari davanti all'edicola – sono tranquilli e non succede nulla durante il giorno, lo stesso vale per i giardini, in cui ci sono anziani e famiglie. Di giorno il problema sicurezza non c'è. Diverso il discorso la notte: io ho gestito il bar Cavallino per undici anni e so che di notte possono capitare persone che hanno bevuto troppo, ma se un'attività sta aperta e somministra alcolici sa che c'è il rischio. Chi vive in piazza San Bovo e di notte si trova davanti a casa persone ubriache ha paura. Una quindicina di anni fa chiudevo alle 19 perché avevo paura mia moglie che mi aspettava: allora era molto diverso». Stefano Aramini del colorificio in via Matteotti offre la sua versione. «Il problema sicurezza non esiste, a noi non è mai successo nulla, anche se siamo qui da 48 anni. Per prima cosa Voghera è una città triste, poi arriva il problema sicurezza. Però è vero che di notte in piazza San Bovo si può avere paura». «Se la mia ragazza va in piazza San Bovo a prendere l'auto posteggiata, io la accompagno – commenta Alessandro Chiesa dell'Insolito Caffè – Alla sera le persone evitano questa zona, i clienti mi dicono che hanno paura. Anch'io durante il giorno non mi sento tranquillo». Marco Quaglini