Landriano, martellate all'allarme

di Gabriele Conta wLANDRIANO Hanno salito i gradini di casa come se nulla fosse. Poi hanno forzato la finestra della cucina. E quando la sirena dell'allarme si è messa a suonare, l'hanno presa a martellate finché non ha smesso. Questa volta i ladri hanno colpito a Landriano, prendendo di mira la casa di Angelo Trabattoni. «Hanno distrutto sia la centralina esterna che quella interna», spiega il pensionato mostrando i fili strappati e la scatalo rotta, tutto quello che resta dell'impianto di sicurezza. I ladri hanno colpito in pieno giorno. «Era poco prima di mezzogiorno – spiega il 65enne di Landriano – lo so perché ho l'allarme collegato con il telefonino, e proprio a quell'ora mi è arrivata la telefonata». Prima che i ladri riuscissero a disattivarlo, infatti, il sistema è riuscito ad avvisare il padrone di casa. «Mio figlio era appena uscito», racconta Trabattoni, guardia ittica volontaria. Molto probabilmente, dunque, i malviventi hanno tenuto sott'occhio l'abitazione in via Paolo Borsellino, aspettando che tutti si allontanassero prima di entrare in azione. Poi i malviventi hanno aperto il cancelletto che dà sulla via, hanno superato i pochi metri di giardino e scassinato la finestra della cucina. «Non ho in casa nulla di valore – spiega ancora Trabattoni – ma loro hanno rovistato in tutti i cassetti e gli armadi». Molto probabilmente i ladri cercavano oro e altri oggetti da rivendere facilmente. E per cercarli hanno rovistato dappertutto, spaccando anche la centralina interna del sistema d'allarme per non essere disturbati. «C'era un disastro terribile in casa – racconta ancora il pensionato di Landriano –. Appena mi è arrivata l'avviso del sistema d'allarme ho chiamato mio figlio che si è precipitato subito qui». Ma dei ladri non c'era già più traccia. Non trovando nulla di valore, infatti, erano già scappati. L'uomo ha subito telefonato ai carabinieri, a cui poi ha presentato denuncia. A quanto pare i vicini di casa avrebbero notato un uomo aggirarsi vicino alla casa del pensionato. «Forse c'era un complice ad aspettarlo in macchina», ipotizza il 65enne, che ieri ha passato tutta la giornata per sistemare i danni arrecati dai ladri. Anche se dalla villetta di Landriano non è stato portato via nulla di valore, il pensionato ha dovuto rifare totalmente l'impianto d'allarme distrutto dai ladri. Un danno pesante, che sommato a quello della finestra sfiora quasi i duemila euro. «E questa è la quarta volta che mi vengono in casa – dice ancora Trabattoni –. Anche se l'ultima volta era stato qualche anno fa, sono esperienze che non si dimenticano facilmente». @GabrieleConta ©RIPRODUZIONE RISERVATA