2.220 vittime negli ultimi 13 anni

Nel primo semestre del 2013 sono state uccise 81 donne. Cifra che andrebbe aggiornata con i molti delitti avvenuti durante l'estate e in questo mese di settembre. Stando agli ultimi dati aggiornati sul femminicidio italiano, risalenti a poco più di un mese fa ed elaborati dall'Eures, tra il 2000 e il 2012, sono state uccise oltre 2mila donne, con una media di 171 vittime all'anno. Il rapporto 2013 del network della Commissione europea sull'omicidio dedica un capitolo ad hoc ai casi di femminicidio in Italia: negli ultimi tredici anni le donne uccise sono state 2.220, di cui il 70,7 per cento (pari a 1.570 casi) è avvenuto all'interno del contesto familiare o affettivo. Secondo i dati raccolti nell'indagine, il maggior numero di casi è stato denunciato nel Nord Italia (Lombardia in testa con 266 omicidi), dove si conta la metà degli omicidi: 785. Al Nord sono stati commessi il 50,5 per cento dei femminicidi, al Sud il 31,1% (488 casi) e al Centro il 18,9%, (297). Quasi la metà delle vittime è di età compresa tra i 25 anni e i 54 (1.092 casi). Anche se l'incidenza maggiore (23,6%) si riscontra nelle donne over 64, la maggior parte delle volte uccise dal marito anche per motivi futili.