Verdi e Donizetti, maratona musicale

BINASCO E' per domani sera alle 21, nel Castello Visconteo, l'appuntamento con "Verdiadi 2013", maratona musicale promossa da Peacock classic record e Associazione musicale Voce Divina, in occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi (1813 - 1901). L'evento, diretto artisticamente da Carlo Capra, approda a Binasco fresco dei recenti successi ottenuti al teatro Alfieri di Asti e al teatro Litta di Milano e segna ufficialmente l'ingresso della musica lirica nella storica residenza viscontea. Ad eseguire alcune delle più belle pagine del maestro di Busseto (arie e duetti) saranno il soprano Mara Bezzi e il tenore Seonghoon Rho accompagnati da Andrea Stefenell al pianoforte. «Canterò l'Addio del passato da Traviata, con la lettura della lettera, l'Ave Maria di Desdemona, vera e propria preghiera inserita nell'Otello, l'aria di Leonora del Trovatore e poi, con il tenore, i due duetti di Traviata – dice Mara Bezzi, giovane e promettente soprano, plurilaureata ai conservatori di Milano e di Alessandria - Nello stesso tempo, dato il legame di Binasco con l'opera Beatrice di Tenda di Donizetti, presenterò un fuori programma, con dedica al compositore bergamasco». Ad aprire il concerto, infatti, sarà l'omaggio a Donizetti, in occasione del quale Mara Bezzi interpreterà l'aria "Ah se un'urna …" tratta dall'opera "Betarice di Tenda", messa in scena per la prima volta nel 1833 (180 anni fa) al Teatro La Fenice di Venezia. «L'omaggio a Donizetti è doveroso, dal momento che Binasco è stata parte integrante della storia e di quest'opera – dice Carlo Capra – E' nel suo castello, infatti, che Beatrice di Lascaris, contessa di Tenda, vedova di Facino Cane passata a seconde nozze con Filippo Maria Visconti, ebbe da lui morte la notte dal 13 al 14 settembre 1418, vittima innocente, come ella si proclamò fino all'ultimo istante». Quanto alla parte verdiana della serata, sarà l'unione fra musica e parola a catlizzare l'attenzione del pubblico, che avrà la percezione di entrare in un mondo dove tutto, dalle storie di epici eroi a follie, intrecci e passioni amorose, può prendere vita e interagire con la realtà. ""Numerosi erano e sono ancora oggi i teatri presenti sul territorio nazionale in cui i palchetti, i drappeggi e le boiseries richiamano quel passato fastoso, non così lontano, in cui, grazie al melodramma, all'opera e ai suoi musicisti, librettisti e compositori, l'Italia è diventata la patria assoluta del belcanto nel mondo – dice Capra- In questo contesto si cala l'omaggio a Verdi, che con il suo immenso patrimonio musicale ha contribuito a rendere duraturo il prestigio musicale del nostro paese». l'ingresso al concerto è libero. Marta Pizzocaro