Villanterio, ortodossi e cattolici insieme per Chernobyl
VILLANTERIO Cristiani e ortodossi insieme nel nome della solidarietà. Il vescovo di Pavia, Giovani Giudici e il responsabile della chiesa ortodossa rumena, Nicolae Popa si sono trovati ieri mattina a Villanterio, in occasione della giornata del ringraziamento organizzata dal comitato per Chernobyl. Un abbraccio non solo ideale fra due confessioni al quale doveva unirsi anche padre Alexandr Tovt, responsabile della chiesa cattolica russa, che però un improvviso impegno ha trattenuto a Pavia. Questo però non ha cambiato il significato dell'iniziativa. «Chernobyl è stata una tragedia che ha toccato tutto il mondo – ha detto monsignor Giudici – . E' un monito: scienza e tecnologia devono sempre essere al servizio dell'uomo, ma le leggi naturali devono essere rispettate. Oggi è stata anche un 'occasione importante non solo per ricordare ma anche per testimoniare come la solidarietà quando si parla di bambini è ancora sempre molto forte». Sulla presenza poi dei responsabili delle altre Chiese, Giudici ha sottolineato come «tutti cerchino il dialogo ecumenico». «E' bello poi vedere bambini russi pregare in una chiesa cattolica» ha aggiunto. Dell'importanza del dialogo ha parlato anche Nicolae Pope. «Il messaggio di papa Francesco è chiarissimo in questo senso –ha detto il responsabile della Chiesa ortodossa romena –. A Pavia da anni siamo in ottimi rapporti, tanto è vero che il vescovo verrà a farci visita il 13 ottobre prossimo». I piccoli ospiti di Chernobyl si esibiranno nella recita "Cappuccetto rosso" domenica prossima nell'oratorio di San Leonardo.