Dal Borgo agli ospedali gli autobus impossibili

di Marianna Bruschi wPAVIA Venerdì 13 settembre, secondo giorno di scuola e primo di un monitoraggio durato una settimana. Per capire se quell'autobus pieno era solo un problema isolato. O una realtà da affrontare quotidianamente. E così il bus delle 7.18 alla fermata Gravellone-via dei Mille (linea 21, quella che parte da Mezzana Corti e arriva in stazione a Pavia) è diventato un osservato speciale da parte dei pendolari. Ma anche della stessa Line che si è resa conto del problema. Ore 7.18, sul bus non si sale. Il 13 settembre Graziella Furci manda il primo reclamo alla Line. «Alla fermata Gravellone-via dei Mille non si riesce a salire, oppure si viaggia schiacciati», spiega la pendolare. E purtroppo è tutta una questione di minuti. Lei esce di casa alle 7.05, dovrebbe prendere il bus alle 7.18 per essere sul treno delle 7.34. «Ma sono spesso costretta a prendere un altro treno», spiega. Per questo ha iniziato a monitorare la linea. Questione di minuti. Il 22 in via dei Mille passa alle 6.47, poi alle 7.28 (arriva pieno, perché raccoglie gli studenti da Mezzana Corti, Cava Manara e San Martino), poi c'è alle 7.45. Tardi che chi deve prendere un treno per Milano prima delle 8. Il 21 - che passa alla stessa fermata di via dei Mille – c'è alle 6.47, po i alle 7.18. Quest'ultimo è impossibile da prendere. «Più di una volta mi sono ritrovata a piedi – spiega – è una linea congestionata, ci sono molti studenti ed è tutta la fascia oraria dalle 7 alle 8 ad essere in queste condizioni». Il 3 e il 6 non sono messi meglio. Il 3 parte da Montebolone e arriva nella zona degli ospedali. Attraversa il centro, la stazione. Ed è quindi usato sia da chi deve arrivare in università o in ospedale sia da chi si dirige verso i treni. Il 6 fa il percorso Cascina Pelizza-Tavazzani. Passa in Strada Nuova e raggiunge la stazione. Per chi parte dal Borgo c'è la possibilità di prendere l'1 (da Cava-San Martino fino a San Genesio) scendere in Strada Nuova alla fermata «Demetrio» e qui cambiare autobus per raggiungere la stazione. «Ma il problema è che non esiste coincidenza – spiega la pendolare – Più di una volta mi sono ritrovata a farmela a piedi in stazione, anche se pago l'abbonamento». L'occhio della Line. «All'inizio dell'anno scolastico iniziano un monitoraggio dei punti caldi – spiega Sergio Resconi, direttore generale di Line – ci sono alcune situazione che vanno tenute d'occhio. Per intervenire dobbiamo anche aspettare che le scuole passino tutte all'orario definitivo, per avere un'idea più realistica della situazione». Primo anno del caso-Borgo. «E' il primo anno che il Borgo è in sofferenza – spiega Roberto Anemoni, Line – Stiamo ultimando il monitoraggio e la settimana prossima avremo indicazioni più precise, ma quello che posso già dire è che ci sono più persone, soprattutto studenti». Il Borgo è proprio una delle zone monitorate dall'azienda dei trasporti. «Insieme all'area che va dall'inizio del centro storico fino alla Maugeri – spiega Anemoni – La linea 3, ormai da gennaio, nel tratto dalla stazione agli ospedali ha una vettura ogni due minuti. Il 21 lo stiamo monitorando». La Line deve capire il tipo di utenza. Gli studenti che prendono il 21 e il 22 in maggioranza scendono alla fermata in Lungoticino per raggiungere le scuole del centro. «Chi deve proseguire in stazione – spiegano dall'azienda – può salire sulle linee scolastiche». Quelle che servono a raggiungere gli altri istituti, per esempio Copernico e Cardano al Ticinello, ma anche il Volta in via Abbiategrasso. I controlli sono partiti dal 13 settembre, giorno successivo all'avvio delle lezioni. «Dateci un bus più grande». Poiché la scena della corsa delle 7.18 che arriva già piena in via dei Mille si è ripetuta per tutti i giorni di osservazione dei pendolari, la richiesta è di un intervento urgente: «Chiediamo di sostituire il mezzo con un bus più capiente, se non si può ripristinare l'1 b che prima passava da via dei Mille».