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Potevano uccidere i petardi sequestrati il 30 agosto in un'auto nei pressi del cantiere Tav di Chiomonte. Lo hanno stabilito i consulenti della procura di Torino, che dopo aver simulato gli effetti di una esplosione hanno definito le sue conseguenze «letali». Per quel materiale sono in carcere due attivisti no-Tav. Il lavoro dei consulenti è stato depositato dai pm al tribunale del Riesame.