Lacchiarella, il Comune blinda il Palio dell'oca
LACCHIARELLA Questa volta il Comune non vuole correre rischi e blinda il Palio dell'oca, edizione 2013. Un misura per evitare l'ennesima incursione da parte degli animalisti. Lo annuncia lo stesso sindaco, Luigi Acerbi. «Ho chiesto una presenza maggiore di forze dell'ordine – dice Acerbi – per evitare che il nostro appuntamento storico venga interrotto da incidenti e contestazioni come avvenuto lo scorso anno». Non solo faranno gli straordinari gli agenti della polizia locale e i carabinieri della zona. Il sindaco ha chiesto aiuto anche alla prefettura e alla questura di Milano perchè la situazione sia tenuta sotto controllo nei giorni della festa, in particolare in quelli in cui si svolgerà la famosa gara delle oche. Proprio questa particolare manifestazione è nel mirino dei contestatori. Lo scorso anno, una ventina di persone, tutte vestite di nero e con striscioni inneggianti alla difesa degli animali, aveva protestato in maniera decisa il giorno della gara per manifestare il proprio dissenso contro l'utilizzo degli animali per il tradizionale appuntamento della festa. In particolare un piccolo gruppetto, formato da tre o quattro militanti di una nota associazione di animalisti, si era avvicinato alle transenne venendo a contatto con le forze dell'ordine che cercavano invece di tenerlo a bada. Al momento sembrava che la cosa fosse finita lì, anche se gli animi si erano molto surriscaldati davanti a centinaia di persone che erano accorse proprio per assistere alla storica corsa delle oche che caratterizza da sempre la festa di Lacchiarella. Era scappato anche qualche spintone fra le due parti, e una transenna era stata rovesciata. I giovani erano in un primo momento stati allontanati, ma non si erano dati per vinti. Poco dopo, mescolandosi fra il pubblico presente alla manifestazione, alla fine erano riusciti a raggiungere i primi posti aspettando il passaggio delle oche. A quel punto avevano tirato fuori dagli zaini delle perline, lanciate sul selciato poco prima dell'arrivo degli animali in corsa nel tentativo di fermare la gara. Di nuovo erano intervenute le forze dell'ordine che avevano allontanato i dimostranti. Due di loro, quelli che avevano materialmente lanciato le biglie, erano stati identificati e denunciati per disturbo di pubblici spettacoli. «La storia –conclude il sindaco Acerbi – come è noto ha avuto poi il suo seguito in tribunale, visto che quelle persone erano poi state denunciate. Vorrei anche ricordare come è andata a finire. Tutti furono riconosciute colpevoli». I due attivisti del movimento "Cento per cento animalisti" erano stati infatti condannati dal tribunale di Pavia a pagare una pena pecuniaria di 170 euro.(g.s.)