Giuseppe Cederna «Così racconto il cinema e i viaggi»

Nell'ambito dell'Iria Castle Festival organizzato dall'assessorato alla Cultura del comune di Voghera l'associazione Iria Cultura presenta il "Voghera film festival revival"che si terrà nella serata di martedì 24 settembre. Per l'occasione saranno proposti alcuni fra i migliori cortometraggi che hanno partecipato alla prima edizione del Film Festival, ad esempio "La Mirada Perdida" di Damian Dionisio,"L'ultimo scatto" di Serena Del Prete , "Fulgenzio" di Aldo Iuliano. Verranno proiettate anche le commedie "Porque hay cosas que nunca se olvidan" di Lucas Figueroa e "Peluquero futbolero" di Juan Manuel Aragon. L'ingresso è a offerta. Per informazioni 339 1763861 oppure 328 7415506. RIVANAZZANO TERME Dove nascono le storie di viaggio? Come raccontarle? In che modo stabilire un rapporto autentico con i luoghi che incontriamo? Sono alcuni dei temi che Giuseppe Cederna, attore, scrittore e viaggiatore, affronterà nel prossimo week end in Oltrepo, con tre appuntamenti sull'arte di viaggiare. La manifestazione prenderà il via sabato alle 9.30 con un laboratorio di narrazione che si terrà a Nazzano, presso l'agriturismo Belvedere. Durante l'incontro, che durerà fino alle 13.30, l'attore-scrittore condividerà con il pubblico le sue esperienze e la sua visione del viaggio, invitando poi i presenti a raccontare a loro volta. A coloro che si iscriveranno al laboratorio, infatti, verrà chiesto di portare un breve racconto personale da leggere o da esporre a voce, su un viaggio "dell'anima", insieme al brano di un libro o a una poesia che li abbiano fatti viaggiare o sognare. Nel pomerggio alle 16, alle sorgenti del torrente Staffora, ci sarà un momento di riflessione. Cederna leggerà ai presenti brani tratti dai suoi due libri, uno dedicato al Gange, l'altro al Ticino. Domenica alle 10 presso la Sala Consiliare del comune di Rivanazzano l'autore racconterà le suggestioni scaturite dai suoi viaggi nell'incontro "Storie di cinema e di viaggio". Queste iniziative sono organizzate nell'ambito del ciclo "Nelle terre dei Malaspina". Il progetto, attuato dal Gal e dalla Provincia con il contributo della fondazione Cariplo, ha come obiettivo la valorizzazione del territorio attraverso laboratori con figure rappresentative di varie discipline artistiche e letterarie. I precedenti appuntamenti si sono svolti a Ponte Nizza, Varzi e Borgo Priolo e hanno avuto come ospiti rispettivamente Stefano Faravelli, esperto nell'arte del Carnet de Voyage, Alessandro Gandolfi, fotoreporter del National Geographic, e David Riondino, cantautore, attore e scrittore. Un altro artista poliedrico, Giuseppe Cederna, guiderà dunque il quarto laboratorio di questa serie. Un seminario che porterà i partecipanti a entrare nel ritmo interiore della narrazione, attività che per certi aspetti si avvicina molto alla meditazione. «I viaggi che ho fatto hanno ispirato la mia vita - racconta l'attore -. Viaggiando si arriva a conoscere il mondo e anche se stessi. Si abbandonano le piccole ansie del quotidiano, si diventa più umili, più curiosi, si amplificano le sensazioni e si impara a dare valore a ogni persona che si incontra, ai dettagli, ai paesaggi, alle storie. E questo bagaglio di emozioni, questo ampliamento della sensibilità rimane anche dopo, quando si torna a casa e si comincia a vedere le cose con occhi nuovi, anche quelle che ci sembravano scontate». Ma è la narrazione di ciò che si ha vissuto, la rielaborazione dell'esperienza, che permette di scavarsi dentro e di entrare più in contatto con se stessi. «Quando sono in giro prendo appunti su un taccuino, fisso sulla carta delle frasi che sono come schizzi di un disegno incompiuto. Quando torno dalle mie peregrinazioni, il taccuino diventa uno scrigno delle meraviglie: lo apro e leggendo quelle parole, quegli abbozzi di discorso, come per magia ritorno in quel luogo, rivivo le sensazioni legate a quel momento. Poi mi metto a scrivere. Ricostruisco i ricordi, dò loro una forma, e l'esperienza vissuta assume così un significato più profondo. Credo accada a molti di noi. Lo scrigno - taccuino scopre tesori nascosti, che erano sempre stati dentro di noi, ma che non avevamo ancora verbalizzato. Il viaggio, se affrontato in questa ottica, è un prezioso lavoro su se stessi». L'incontro di sabato alle 16 nei pressi del torrente Staffora sarà poi dedicato all' acqua. Acqua che accompagna, che guida, che rievoca, che trasforma. «L'acqua è un elemento che ritorna spesso nel mio girovagare - afferma Cederna -. Quando mi siedo vicino a un fiume iniziano a scorrere dentro di me ricordi, volti di persone che avevo perso e che ritornano vive nella memoria. Sono stato tante volte a Pavia, ma è stato il fiume che l'attraversa, il Ticino, a legarmi a questa città, al termine di un viaggio durato circa un anno e che ho narrato nel mio ultimo libro». L'acqua che permette incontri inaspettati, come quello con "l'uomo del fiume", che vive sul Ticino in un barcone senza allontanarsene mai, e del quale Cederna parlerà nell'appuntamento di domenica mattina alle 10, che comprenderà, oltre a questa, innumerevoli, imprevedibili storie. Perché il viaggio è una dimensione interiore e non si riduce all'atto di viaggiare, ma si perpetua nel nostro modo di essere e nelle storie che ci regala e che trasmettiamo agli altri. Il costo del laboratorio è di 20 euro e per partecipare occorre iscriversi. Le altre attività sono gratuite. "Nelle terre dei Malaspina" torna, dopo Cederna, il 12 ottobre con l'ultimo appuntamento, in cui sarà ospite lo scrittore di viaggi Andrea Bocconi. Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero telefonico 0383.540637 o scrivere a info@gal-oltrepo.it . Valentina Milite