Milan pieno di cerotti contro il Celtic
MILANO Quando si dice avere gli uomini contati. «Ne ho solo 13 disponibili», deve ammettere Massimiliano Allegri, 14 contando Poli, fra i 21 convocati (4 dalla Primavera) ma non in perfette condizioni. Portieri a parte, sono poco più della metà dei giocatori in rosa ma devono bastare al Milan per cominciare al meglio il girone di Champions League contro il Celtic. «Faremo una gran partita, riscatteremo quella col Torino», è la promessa dell'allenatore che chiede ai suoi di «ritrovare solidità, perché difendendo meglio si attacca meglio» e in prima persona para critiche e dubbi suscitati dagli infortuni accumulati uno dopo l'altro. A chi parla di allarme, Allegri giura di non essere preoccupato, sottolinea che per lo più si tratta di infortuni da trauma, «i guai muscolari sono solo quattro, tanti quanti a settembre di un anno fa» e «nella passata stagione il Milan è stata la squadra di Champions con meno infortuni». Senza contare che tre dei giocatori fuori causa hanno fatto gli straordinari in Nazionale: Abate (ko in Italia-Bulgaria), Montolivo e El Shaarawy, fermato da una lesione al bicipite femorale destro rimediato in maniera rocambolesca venerdì scorso «con un movimento banale a fine allenamento, quando i calciatori fanno palleggi da circo come le foche». Sul tema ha detto la sua anche l'ex rossonero Pato, imputando ai metodi di lavoro di Milanello le sue tante ricadute. «Pato in Brasile ha trovato la sua dimensione - ha commentato Allegri - ma è poco carino fare accuse gratuite a chi lavora tutti i giorni in maniera professionale per sbagliare il meno possibile. A volte un po' di autocritica fa bene».Farebbe comodo subito una vittoria in casa (nell'ultima Champions se ne conta una sola, con il Barcellona agli ottavi) per mettere subito la testa avanti nella corsa al secondo posto.