Sannazzaro, Grosu vince con la volata perfetta
SANNAZZARO Il romeno Eduard Grosu, 21 anni ed uomo di punta della Overall Cycling Team, ha deciso di rendersi protagonista della 60esima edizione del trofeo Città di Sannazzaro (organizzato dal G.C. Sannazzaro). E lo ha fatto nel modo migliore: si è agganciato al drappello di testa di undici atleti che avevano preso il largo al ventesimo dei 24 giri di circuito, poi ha interpretato la volata come solo i veri sprinter sanno fare: ha lasciato che il favorito, Paolo Simion della Zalf Dèsirèe partisse ai duecento metri per infilarlo con una rimonta capolavoro. Al fotofinish solo pochi centimetri separavano i due; mezza gomma dietro Davide Ballerini del Team Idea, si è piazzato terzo. Per Grosu, campione romeno a cronometro, si è trattato del primo successo stagionale dopo tre podi (un secondo e due terzi). Entusiasmo alle stelle per il 21enne di Bucarest, da tre anni in sella sulle strade italiane: «Momento felice il mio – commenta –. Sarò in gara anche ai Mondiali in Toscana con la mia nazionale e questa vittoria vale tanto morale. Battere allo sprint un velocista puro come Simion non è da tutti». In effetti Simion, tre vittoria di stagione tra cui il Circuito Internazionale del Porto a Cremona, appare un poco deluso: «Sono partito troppo presto – spiega –. La vittoria era alla mia portata. Un plauso comunque a Grosu, corridore combattivo e stavolta anche vincente». La fuga decisiva di undici unità nell'ultimo quarto di corsa; tra i protagonisti anche Iuri Filosi della Viris Maserati Vigevano (poi sesto nella ristretta volata finale). Quando il treno di testa sembrava ormai lanciato verso un finale già segnato, ecco la rincorsa di Grosu, Simion e Ballerini: un attacco perentorio dovuto anche ad un calo di tensione dei battistrada, quasi convinti di potersela giocare da soli, senza la presenza di velocisti puri come Simion e lo stesso romeno. Ad otto chilometri dall'arrivo i tre inseguitori riuscivano ad aggrapparsi ai battistrada dove solo Filosi sembrava voler difendere il vantaggio. Volata di quattordici unità, dunque, con Simion e Grosu a duellare a distanza ed il romeno vincente sulla fettuccia per soli pochi centimetri. Niccolò Bonifazio (Viris), riserva in nazionale ai prossimi mondiali, non è mai stato in corsa; da elogiare la generosa prova del suo compagno di colori Filosi. Paolo Calvi