Sfascio in stazione Le videocamere non frenano i vandali

Oasi Lipu "Bosco del Vignolo", ricominciano le attività: dopo i festeggiamenti della scorsa settimana per i 15 anni dell'Oasi questa domenica (22 settembre) dalle ore 15 evento eccezionale con "Rapaci…liberi tutti!". «Si tratta di un'iniziativa che manca dalla nostra oasi e dalla Lomellina da moltissimi anni - spiega il responsabile dell'Oasi Lipu, Fausto Pistoja - daremo infatti vita ad una liberazione pubblica di rapaci, questi splendidi animali, dopo esser stati raccolti, curati e cresciuti nei nostri Centri Recupero della Fauna Selvatica, ritrovano finalmente la libertà ». Presso l'oasi allestita anche una mostra fotografica a cielo aperto: i soggetti saranno animali ed ambienti del Vignolo stesso, nella "suggestiva" cornice della loro oasi, dove sono stati fotografati. MEDE Bagni allo sfascio: porte e servizi sanitari spaccati, scritte sui muri. La stazione ferroviaria è nel mirino di persone con un basso grado di civiltà e di rispetto per la proprietà pubblica. Da molti mesi ormai sporcizia e danneggiamenti sono sotto gli occhi di cittadini e pendolari. Tutto questo malgrado il Comune abbia installato una telecamera di videosorveglianza nella sala d'aspetto. Il sindaco Lorenzo Demartini, interpellato, preferisce non commentare. Ma in primavera aveva comunicato che l'occhi elettronico aveva addirittura ripreso una coppia che si lasciava andare a effusioni spinte. I giovani impegnati a deturpare la sala, ormai a conoscenza della telecamera, stanno attenti a non farsi riprendere a volto scoperto. Il controllo della stazione è difficoltoso: «Non si può piazzare un vigile urbano 24 ore su 24 nell'area ferroviaria», hanno più volte spiegato gli amministratori comunali. L'immobile era stato concesso in comodato d'uso dalle Ferrovie dello Stato al Comune a condizione che funzionassero sala d'attesa e servizi igienici per i pendolari. L'apertura e la chiusura delle porte d'ingresso sono regolate da un dispositivo a tempo: in pratica, la sala è chiusa di notte quando sulla linea Pavia-Alessandria non passano treni. La cooperativa di pulizia è presente negli orari concordati con il Comune, ma il problema rimane di giorno, quando i vandali possono entrare nella sala a disposizione dei pendolari. Cioè dalle 6.30 alle 20, quando a Mede transita una ventina di convogli diretti nei due capoluoghi di provincia e quando la sala e i servizi igienici sono accessibili. Accanto alla sala d'attesa c'è la sede della Pro loco: malgrado ciò, i danneggiamenti non diminuiscono. Negli anni scorsi le ritinteggiature della stazione, presa periodicamente di mira dai vandali e dai giovani armati di bombolette a spruzzo, non si sono contate. In media, ogni volta che si dovevano pitturare i muri e riparare i sanitari, 2mila euro uscivano dalle casse comunali. Umberto De Agostino