Regione vuole le Province

PAVIA No al disegno centralista del Governo: siano le Regioni ad avere la possibilità di individuare il modello organizzativo più rispettoso delle peculiarità territoriali e le funzioni aggiuntive del livello intermedio delle proprie Province, mantenendo l'elezione diretta degli organi. E' quanto chiede il Consiglio regionale della Lombardia, che nella seduta di ieri ha approvato a maggioranza una mozione presentata da PdL, Lega Nord, Maroni Presidente e Pensionati (primi firmatari Mauro Parolini del PdL e Massimiliano Romeo della Lega Nord) con la quale si impegna il presidente della giunta regionale e il presidente dell'assemblea regionale a muoversi, anche insieme alle altre Regioni, per dire no al disegno di legge riguardante le Province. Nel documento si evidenzia che le «Province gestiscono 125 mila chilometri di strade extraurbane, 5mila edifici scolastici con 120 mila classi frequentate da 2 milioni e 500 mila allievi e 850 centri per l'impiego» e che l'abolizione delle province «comporterebbe un aumento di spesa pubblica pari il 25% in più, con un passaggio del personale (56 mila unità) alle Regioni».