Scabbia al S. Margherita Colpiti quattro ricoverati
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA Quattro casi di scabbia accertati all'istituto Santa Margherita. Familiari dei pazienti e operatori sono stati sottoposti a trattamenti preventivi per arginare il contagio. Il primo caso è stato intercettato il 13 settembre dagli operatori del reparto Geriatria 2 dell'istituto di via Emilia. Il personale che assiste i malati si è accorto che un degente anziano si grattava con insistenza. Le lesioni cutanee e il prurito incessante hanno indotto la direzione sanitaria a disporre accertamenti clinici. E' stata richiesta la consulenza di un dermatologo del San Matteo che ha rilevato la presenza degli acari con un vetrino esaminato in laboratorio. «Il problema non è stato tanto la scabbia in sè, che è curabile con il trattamento farmacologico – spiega il direttore sanitario Marco Rollone – ma il tempo di incubazione che compromette i risultati di prevenzione. Si stimano due-tre settimane di incubazione dal primo contagio accertato. Settimane in cui l'acaro si diffonde e solo più tardi diventa sintomatico». Quando la Dermatologia del San Matteo ha confermato la diagnosi è stato subito disposto il trattamento all'interno del reparto. Esteso poi anche alla sezione "Progetto", i 19 posti letto sperimentali (cofinanziati dall'utente) che fanno da ponte tra il reparto e l'rsa o il rientro a domicilio. Due pazienti della Geriatria 2, durante il periodo dell'incubazione, erano stati trasferiti nel reparto sperimentale. Non ci sono evidenze cliniche che siano stati contagiati nè che abbiamo trasmesso la scabbia altri altri ospiti ma è stato comunque avviata una disinfestazione anche di questo reparto. Il trattamento dura tre giorni e consiste in una doccia tiepida e nella somministrazione di una pomata specifica per dodici ore, la sera. E' stato inoltre allertato il servizio interno di lavanderia della clinica per la sterilizzazione della biancheria a 60 gradi, le coperte sono state cosparse di una polvere antiacaro e gli ambienti sono stati sterilizzati con detergenti specifici.