Albergati traccia l'identikit: «Deve saper comunicare»
PAVIA Andrea Albergati sindaco di Pavia per due mandati nel 2009 è stato il candidato del Pd contro Alessandro Cattaneo (35,2 per cento dei voti). Un'idea di come dovrà essere il candidato primo cittadino ce l'ha. E subito, visto che di nomi non se ne fanno tanti (anche se da qualche mese si sente parlare di una proposta del Pd al docente universitario Andrea Zatti, ma anche dei nomi di Francesco Brendolise e Antonio Ricci) mette le mani avanti: «Io non mi candidato». Identikit dello sfidante di Cattaneo? «Oggi è importante avere la capacità di comunicare – spiega Albergati – sia alla gente che durante l'attività amministrativa. Bisogna saper esporre bene le proprie idee, saper usare i nuovi mezzi di comunicazione». Un sindaco insomma capace di districarsi anche fra Twitter e Facebook. «Ma deve essere anche una persona con forte credibilità in città, deve essere percepito come uno che potrebbe essere un buon amministratore, uno che ama la sua città, una città per cui deve aver fatto qualcosa, sia in ambito politico sia in ambito sociale e nel volontariato. Autorevole e che trasmetta passione». Questo è il lato umano del candidato sindaco. Nomi possibili? «C'è un processo di maturazione e condivisione sui nomi – spiega Albergati – un percorso di confronto e condivisione con chi vuole stare nel meccanismo delle primarie. Bisogna trovare una rosa di nomi adatta e nel centro sinistra ci sono diverse persone che potrebbero essere buoni candidati». (ma.br.)