Sulle tracce di Sant'Agostino con le "Confessioni" in tasca
PAVIA Francesca Cosi e Alessandra Repossi, oltre che traduttrici e giornaliste, sono anche ideatrici e curatrici della collana "Itinerari" della casa editrice milanese Ancora, per la quale da alcuni anni pubblicano guide pratiche e spirituali di cammini a piedi, che loro stesse sperimentano di persona. Ed è così che, dopo "Il bastone e la conchiglia. Guida pratica e spirituale al Cammino di Santiago", "A piedi sulla via Francigena. Dal Gran San Bernardo a Roma", "Da pellegrini sui Sacri Monti" e "I cammini del pane", è uscito "Sulle tracce di Sant'Agostino. A piedi da Genova a Pavia", una guida in cui i pavesi potranno recuperare una parte importante della storia più antica della loro città. «La prima parte del libro è dedicata a Sant'Agostino nella storia e ripercorre i passi del corteo reale che, guidato da re Liutprando, accompagnò intorno al 725 le spoglie del santo da Genova a Pavia, nella chiesa di San Pietro in Ciel d'Oro, dove ancora oggi sono conservate in una splendida Arca marmorea – dice Francesca Cosi – La seconda parte è una vera e propria guida pratica alla preparazione del cammino del pellegrino, con indicazioni su cosa mettere nello zaino, e la terza parte è la descrizione delle tappe, con brani tratti da le Confessioni di Sant'Agostino, piccole meditazioni che il pellegrino può fare durante la giornata». Il libro si chiude con una sezione di approfondimento, con consigli di libri, siti, film e musica per entrare in sintonia con il Santo, e uno spazio per annotazioni personali. «Fare un viaggio a piedi porta a scoprire l'essenzialità, a dare un valore diverso al tempo e a sperimentare il fatto che vivere con poche cose sulle spalle è possibile – continua Cosi – In compenso si vedono paesaggi bellissimi, come in questo caso: un percorso che dura da sette a nove giorni, durante i quali si cammina molto sul crinale tra le quattro province, spesso anche con fatica, e si impara a pensare da un altro punto di vista». Quanto al suo rapporto con Sant'Agostino - nato in Numidia nel 354 da una famiglia di piccoli proprietari terrieri, convertito alla fede dopo l'incontro a Milano con Sant'Ambrogio nel 387 e morto a Ippona nel 430 - Francesca Cosi aggiunge: «Prima di partire non avevo mai letto le Confessioni. Quando l'ho fatto ho scoperto un libro vivo, molto moderno, che rivela un uomo come tutti, arrivato alla conversione dopo lunghe riflessioni e molti dubbi, dopo un passato lontano dalla fede. Ancora oggi, a distanza di secoli, la forza delle Confessioni è l'attualità. Lo consiglio a tutti, in vista del cammino sulle tracce di Sant'Agostino, ma anche solo come piacevole lettura». Marta Pizzocaro