«Merck, entro ottobre diteci chi vuole comprare»
di Giovanni Scarpa wPAVIA Entro un mese i nomi dei potenziali acquirenti della Merck. A chiederlo sono i vertici nazionali della Uil, che ieri hanno incontrato in assemblea i lavoratori iscritti al sindacato. Poco più di un'ora di assemblea nella quale Vincenzo Cesare (della segreteria nazionale) e Pietro Cavallaro (Uil provinciale) hanno spiegato ai lavoratori tattiche e strategie per uscire dalla delicatissima situazione in cui si trovano i 270 dipendenti dello stabilimento farmaceutico presente a Pavia da 52 anni. Una situazione che sta logorando i 270 lavoratori per la mancanza di certezza da quando, tre mesi fa, fu annunciata a sorpresa la chiusura dell'azienda. «Proprio perchè è una situazione usurante per centinaia di lavoratori chiediamo di conoscere i nomi delle aziende interessate entro la fine di ottobre al massimo – riprendono Cesare e Cavallaro –. Non rimane più tempo. Il termine ultimo, come già comunicato dalla società, per trovare una soluzione è il 31 dicembre del 2014». Ora, sempre come già annunciato, sono circa una ventina le aziende che sarebbero interessate all'acquisto dello stabilimento. Anche ieri erano presenti emissari delle varie società, proprio mentre i lavoratori si riunivano in assemblea. I sindacalisti dai primi di settembre stanno aspettando delle risposte, sia dal ministero dello Sviluppo economico (dove si è svolto un incontro) sia dai vertici della società farmaceutica. «Ora però chiediamo un cambio di passo – sottolinea ancora Cavallaro –. Ci sono questioni di vitale importanza in questa delicata fase. Vogliamo sapere i nomi degli eventuali acquirenti anche perchè vogliamo evitare rischi di speculazioni. Il nostro obiettivo è quello di capire chi ha manifestato reale interesse alla Merck. E soprattutto capire se chi vuole acquistarla ha le carte in regola per poterlo fare e garantire tutti i posti di lavoro». L'ulteriore impegno che il sindacato si è preso, ieri in assemblea, è stato quello di monitorare la situazione. Ma non solo. «Intendiamo anche fare delle verifiche sulle imprese interessate – sottolinea Cesare –. Credo che un passaggio in mani solide della Merck rientri anche nell'interesse dell'attuale proprietà. Noi continueremo a vigilare senza abbassare la guardia». ©RIPRODUZIONE RISERVATA