Servizi elettorali, processo al Tar

PAVIA Causa da 100mila euro, davanti al Tar di Milano, per il Mezzabarba. Al centro della controversia c'è l'appalto per i servizi elettorali assegnato, alcuni mesi fa, a una ditta di Abbiategrasso e poi revocato dal Comune. Nella scorsa primavera si trattava, viste le imminenti scadenze elettorali, di assegnare l'incarico per l'immagazzinamento del materiale elettorale (in particolare i tabelloni per la propaganda) e per l'allestimento dei seggi. Il Comune di Pavia, dunque, organizzò un bando di gara, al quale presero parte tre società. L'importo, riferito a quattro consultazioni elettorali, era di circa 100mila euro. Ad aggiudicarsi l'appalto fu la ditta Gemini Srl, con sede legale a Milano, con un'offerta che risultò concorrenziale rispetto alle altre. La commissione procedette all'assegnazione provvisoria dell'appalto. Poi i funzionari del Comune verificarono, sulla base di nuova documentazione, che l'azienda non avrebbe avuto uno dei requisiti previsti dal bando. In particolare, il Comune avrebbe contestato la scarsa esperienza nel settore elettorale. Venne deciso, così, di revocare l'assegnazione provvisoria dell'appalto. La Gemini, tuttavia, chiese un provvedimento d'urgenza al Tar che, sulla base delle prime informazioni, sospese il provvedimento del Comune. Ora il Mezzabarba ha dovuto cancellare la revoca dell'assegnazione dell'appalto. Nel contempo, però, ha deciso di costituirsi in giudizio per il processo vero e proprio che si terrà davanti al Tribunale amministrativo e che, a questo punto, entrerà nel merito della questione. (f.m.)