Casini: no alleanze con chi farà cadere Letta
ROMA Superare i vent' anni di Udc per dare vita a un grande partito popolare con Scelta civica e le colombe in uscita del Pdl. E «salvare» il governo Letta. Pier Ferdinando Casini, arrivato malconcio all'apputamento tradizionale di Chianciano, con la base centrista ammette la sconfitta elettorale ma rivendica lo stesso le ragioni che lo hanno portato a rompere con Silvio Berlusconi e a denunciare il «bipolarismo becero» che da anni tiene in ostaggio la politica. Anzi rilancia: mai alleanze, avverte, con chi farà cadere il governo Letta. Ma a poche ore di distanza Mario Monti dalla festa di Scelta civica lo gela e conferma l'intenzione di non collocare il suo partito nè a destra nè a sinistra, liquidando come «un'ossessione» la richiesta di Casini. E in più minaccia Letta. Bisogna rafforzare il governo con un patto di coalizione per impedire che Pdl e Pd lo facciano galleggiare in una estenuante campagna elettorale, dice il Professore. Altrimenti, aggiunge l'ex premier, le ragioni della nostra presenza in maggioranza verrebbero meno. Insomma l'unica analisi che Monti e Casini condividono riguarda le future scelte di Silvio Berlusconiche, per entrambi, alla fine non staccherà la spina al governo ed eviterà la crisi, Il nuovo soggetto politico di centro, dice Casini, prenderà vita formalmente entro fine anno ma in Parlamento potrebbe comparire molto prima, soprattutto se l'attuale governo dovesse trovarsi in difficoltà numerica dopo il voto sulla decadenza di Silvio Berlusconi. A giorni, assicura l'ex presidente della Camera, potrebbe nascere un nuovo gruppo autonomo di emergenza dove potrebbero confluire molte colombe di secondo piano del Pdl che secondo Casini potrebbero prendere il volo costrette dai falchi del Pdl che a quel punto avrebbero in mano il partito e le future candidature. «Sono sicuro che Berlusconi farà un atto di grande responsabilità per la tutela della sua storia, del suo movimento politico e dalla sua persona», assicura il leader dell'Udc. «Voglio dargli un consiglio: stai attento ai falchi perché nel loro volo radente si accaniscono su persone animali e viandanti in difficoltà e debilitati», aggiunge Casini che cita e dà piena ragione alla figlia Barbara. «Non si può liquidare la vicenda di Berlusconi come una storia criminale», dice. Quanto ai forti mal di pancia di una parte dell'Udc e anche di Lorenzo Cesa per l'alleanza con Monti, Casini non fa autocritica. «La storia ci ha dato ragione se è vero che oggi parlano tutti del bipolarismo che ha devastato l'Italia per 20 anni». (m.b.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA